L'AQUILA - Il pedaggio sulle autostrade abruzzesi si paga sempre, non ci sono eccezioni, neanche se la straordinaria ondata di maltempo inchioda sull'A24 centinaia di persone, imprigionate in bus e auto senza riuscire a trovare la via d'uscita. La società che gestisce l'autostrada invece di venire incontro a chi tanto ha sofferto, e che meritava soccorsi ben più puntuali di quelli ottenuti, impone implacabile il balzello del ticket. Sembra incredibile, invece è tutto vero, verissimo.
Strada dei Parchi ha infatti riscosso tranquillamente il pedaggio della tratta percorsa da Roma fino al casello di Carsoli dove tanti automezzi sono stati costretti ad uscire dopo aver trascorso oltre ventiquattr'ore al gelo con il loro carico di stremati passeggeri. «Nei pressi di Carsoli i nostri automezzi, così come quelli di altri operatori dei trasporti -ha infatti spiegato all'agenzia di stampa Ansa il responsabile di una compagnia di pullman che opera sulla tratta Roma-Pescara-, sono rimasti fermi, in coda sull'autostrada, per ore. Nonostante questa situazione incredibile una volta giunti al casello, ignorando la situazione di emergenza, gli autisti dei bus hanno dovuto pagare regolarmente il pedaggio. Non c'è stato niente da fare. Per fortuna è andata diversamente in un secondo tempo quando l'autostrada è stata riaperta aperta appositamente per noi e i mezzi sono stati scortati dalle forze dell'ordine».
Un racconto che risulta davvero difficile commentare. I responsabili di Strada dei Parchi hanno un bell'argomentare che l'eccezionalità dell'ondata di maltempo li ha posti di fronte ad una situazione difficile da gestire, che la slavina caduta improvvisamente e con grande abbondanza di neve ha costretto a rivedere tutti i piani di soccorso, che insomma vanno considerate le loro ragioni nel valutare la chiusura dell'autostrada per quasi tre giorni, un fatto a dir poco incredibile. Ma c'è poco da difendersi se poi, su un'autostrada che si mostra tanto inefficiente nonostante i rincari delle tariffe si susseguano implacabili e resista l'assenza di una stazione di servizio per cento chilometri, si arriva al punto di far pagare il pedaggio anche a chi è rimasto imprigionato senza colpa, e proprio da parte di chi mostra simili pecche. Altro che difendersi.