Incidenti a raffica: cade mentre spala il tetto del pollaio. Bobcat ribaltato, giovane ferito
L'AQUILA. Incidenti a raffica a causa del maltempo e solo il caso ha evitato conseguenze drammatiche: se il lavoro per il 118 è stato considerevole altrettanto può dirsi per i vigili del fuoco. Per limitare i disagi, soprattutto quelli collegati con la circolazione, oggi scuole e uffici pubblici resteranno chiusi.
INCIDENTI. Un uomo di 62 anni è caduto da circa tre metri mentre stava togliendo la neve dal tetto del pollaio. L'incidente si è verificato a Pozza di Preturo. I soccorsi del 118 non sono stati affatto facili anche perchè non è stato possibile arrivare lì in elicottero ed è stata adoperata per giungere in quella zona impervia e innevata una ambulanza scortata da un mezzo del Comune. Per poter soccorrere l'infortunato gli operatori sanitari hanno dovuto camminare parecchio e alla fine lo hanno prelevato. L'uomo ha riportato la frattura di un arto e se la caverà senza problemi ma poteva andar peggio.
Incidente a Collebrincioni dove un bobcat usato per rimuovere la neve si è ribaltato e a farne le spese è stato un uomo di 39 anni che è stato prelevato dal 118. Ha riportato delle ferite di una certa gravità ma anche qui, per fortuna, il peggio è scongiurato.
Gli interventi del 118 sono stati innumerevoli. La maggioranza per delle cadute e comunque per eventi connessi con la neve. Gli stessi operatori sanitari invitano la gente a uscire di casa solo se necessario visto che è facile farsi male. Sono notevoli i disagi dei malati cronici ma per fortuna alcuni di essi sono stati risolti. Al riguardo La famiglia di Domenico Corona, paziente dializzato domiciliato a Villa Sant'Angelo,ringrazia l'associazione Misericordia «per averlo accompagnato con molta umanità e professionalità a casa, trasportandolo con la carrozzina per 300 metri dalla piazza del paese poiché la strada comunale era impercorribile a causa della neve. Un ringraziamento anche agli operatori del reparto dialisi dell' ospedale dell'Aquila».
Ci sono poi gli interventi dei vigili del fuoco con una casistica infinita: dalla canna fumaria che brucia, alla rimozione di alberi caduti, allo spostamento di macchine fuori uso che intasano le carreggiate, fino alla rimozione di ghiaccio spostato dagli spazzaneve che nella nuova collocazione ostruisce i passaggi. Finora le richieste di intervento, non tutte evase per ovvi motivi, sono state oltre quattrocento.
UFFICI E SCUOLE. «A causa dell'eccezionale ondata di maltempo e in ragione della persistente allerta meteo» il sindaco dell'Aquila, Massimo Cialente, ha disposto anche per la giornata di oggi la sospensione delle attività didattiche nelle scuole di ogni ordine e grado e negli asili nido del territorio comunale. Il primo cittadino ha inoltre disposto, tramite un'ordinanza, il divieto per gli sciatori, di percorrere le piste non battute (i cosiddetti fuori pista). Viste le nevicate che hanno interessato il territorio comunale negli ultimi giorni e le attuali condizioni meteorologiche, si rileva il pericolo di valanghe. Il sindaco ricorda che sul sito del Comune dell'Aquila www.comune.laquila.gov.it è possibile reperire i numeri di riferimento per l'emergenza neve. I cittadini possono segnalare disagi e inoltrare richieste al numero 0862/645590. Il comandante della polizia municipale Eugenio Vendrame rende noto che è attivo per le segnalazioni anche il numero del Comando: 0862/645840.
Il nono reggimento alpini, inoltre, sta operando all'Aquila non solo per l'emergenza neve ma continua a garantire anche la sicurezza della zona rossa del capoluogo abruzzese nell'ambito dell'operazione «Strade sicure». Il prefetto, Giovanna Maria Rita Iurato, ha disposto la chiusura odierna di tutti gli uffici pubblici dell'Aquila e dei Comuni della provincia, compresi gli uffici giudiziari.
PROTESTE. Continuano le proteste. Da via Montagnino, a Coppito, i residenti non hanno visto gli spazzaneve per tre giorni: ieri un mezzo è passato ma ha peggiorato le cose compattando ancor di più la neve ghiacciata. Indignati anche a Pettino con riferimento a via Pascoli, via Madonna di Pettino e la zona intorno alla parrocchia dove molti non sono ancora potuti uscire.
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