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Pescara, 07/04/2026
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Data: 06/02/2012
Testata giornalistica: Il Centro
Emergenza maltempo (Pescara) - Neve e ghiaccio, molte zone restano isolate. Pescara, ai Colli e a San Silvestro transito difficile nelle strade più ripide, fermi alcuni bus

Ottanta spalatori e decine di volontari in azione per rimuovere la neve. Tanti adulti e bambini però si divertono in spiaggia

Il Pd polemico accusa il Comune di inefficienza Foschi replica «Chiedete scusa ai volontari»

PESCARA. Anche ieri, fino alle prime ore del pomeriggio, ha continuato a nevicare in città. Dopo che nella notte tra sabato e domenica, le temperature scese fino a quasi quattro gradi sotto zero, hanno ghiacciato gran parte dei venti centimetri di neve depositatisi da venerdì scorso, i fiocchi bianchi caduti dalle sette di ieri mattina hanno aumentato la coltre bianca, creando nuovi disagi alla viabilità.
LA SITUAZIONE. Dunque è ancora emergenza a Pescara per la neve. Il Comune, da ieri mattina alle 8.30, ha reclutato e attivato una squadra di ottanta spalatori, oltre ai mezzi meccanici in azione, che sono stati suddivisi tra Colli, San Sivestro, centro e Porta Nuova. Il problema principale sono gli accumuli di ghiaccio e neve presenti su tantissimi marciapiedi e strade, che rendono molto difficoltoso il transito di auto e pedoni.
Mentre nelle ore notturne viene effettuato lo spargimento di sale, anche su ponti e svincoli, grazie a una nuova partita, per evitare la formazione di ghiaccio. Quattordici operai comunali mobilitati in servizio si sono occupati della rimozione dei rami spezzati degli alberi che le squadre di volontari hanno provveduto a tagliare con la motosega accantonandoli agli angoli dei marciapiedi. Invece quattro bobcat più piccoli hanno cercato di liberare le strade laterali. Garantiti anche i trasporti in ospedale e per i pazienti dimessi. Un grande lavoro viene svolto anche da 25 volontari della Misericordia, che a turni di 24 ore si alternano, nella collaborazione con il Comune per la messa in sicurezza delle strade con l'ausilio di tre fuoristrada, ma anche con la Asl, garantendo anche il trasporto di medici e infermieri dalle proprie abitazioni all'ospedale. Servizio che sta garantendo l'apertura di tutti i reparti del civile. Disponibili tre mezzi nella sala operativa e un'ambulanza in via Tirino.
STRADE CHIUSE. Le principali difficoltà si sono registrate sull'asse Via Caravaggio - via Ferrari che è stato chiuso al traffico e nelle zone dei colli e di San Silvestro, dove è difficile entrare in azione anche per i bobcat che rischiano di ribaltarsi nelle stradine ripide della zona. Nella parte alta dei due colli, per motivi di sicurezza, ieri è stato anche sospeso il transito degli autobus della Gtm. Chiuse anche via Palizzi e via d'Avalos, tra via Pepe e l'Aurum.
L'appello resta quello di evitare di uscire di casa il più possibile e di rivolgersi per ogni evenienza ai numeri 085/37371 o 085/61899. Ovviamente anche oggi e domani restano chiuse le scuole, gli impianti sportivi, i cimiteri e i mercati rionali. Invece una nuova ordinanza firmata ieri dal sindaco Mascia prevede la chiusura da oggi fino a domenica di sette parchi: pineta Dannunziana, il parco del'ex Caserma di Cocco, il parco Florida, il giardino di piazza Santa Caterina, Villa de Riseis, Villa Sabucchi e il giardino di piazza San Camillo de Lellis. L'obiettivo è di scongiurare eventuali pericoli dovuti alla caduta dei rami al fine di salvaguardare i fruitori dei parchi.
ALLERTA METEO. La Protezione civile ha dirimato ieri pomeriggio una nuova allerta meteo che prevede, secondo i meteorologi, fin dalle prime ore di questa mattina il persistere di nevicate fino a bassa quota. La previsione parla di un esteso fronte perturbato, alimentato da aria fredda, che continuerà a determinare condizioni di maltempo. Dunque altra neve in città. Gli spalatori resteranno a riposo oggi.
LE POLEMICHE. Come sempre accade in questi casi di emergenza, immancabili sono le polemiche politiche.
«Questa amministrazione ha fallito nel pensare e predisporre una macchina operativa efficace per affrontare una emergenza largamente annunciata», scrive il gruppo consiliare del Pd, «di questo fallimento questa classe politica deve rispondere alla città».
«Il Pd», risponde Armando Foschi, «deve chiedere scusa a tutti quei volontari della Protezione civile, agli stessi operatori del centro operativo comunale, alle decine di dipendenti comunali, operai, funzionari, responsabili di servizio, dirigenti e anche assessori, che da giovedì notte stanno lavorando ininterrottamente per prevenire e limitare al minimo i disagi».
«Nessuno ha messo in dubbio l' ottimo lavoro svolto da forze dell'ordine, dipendenti comunali e associazioni di volontariato», afferma Stefano Casciano, segretario Pd, «pensiamo invece che l'amministrazione Mascia abbia dimostrato con questo maltempo tutto il suo pressapochismo e la sua disorganizzazione».

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