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Data: 07/02/2012
Testata giornalistica: Il Centro
Emergenza maltempo (Chieti) - Chieti, quartieri ancora isolati. In ospedale scarseggia il sangue, molte assenze negli enti pubblici

CHIETI. Un giorno di tregua per la neve ma l'emergenza resta. E' sempre molto critica la viabilità per pedoni e automobilisti mentre gli uffici pubblici sono in carenza di personale e cominciano a scarseggiare le sacche di sangue negli ospedali. La Asl ha messo in campo un programma mirato di raccolta sangue tra i donatori. Le scuole restano chiuse anche oggi, per i prossimi giorni (si parla di una chiusura fino a giovedì) il sindaco deciderà in giornata.
E' sospesa anche l'attività dell'università, nella facoltà di Psicologia le lezioni si fermano fino al 13 febbraio. Continuano intanto gli interventi dei vigili del fuoco, oltre 230 dall'inizio dell'emergenza, e per lo più sono per rimuovere alberi dalle strade e dai fili elettrici, così come il ghiaccio pericolante dai tetti. Ieri mattina, è mancata la luce in via dei Frentani e nella zona del San Salvatore, risolta dopo l'una, ma grandissimi disagi restano soprattutto per la viabilità nelle strade interne, dove la convivenza tra pedoni e auto resta ad alto rischio. Praticamente tutte le strade secondarie, vicoli e marciapiedi sono ancora sepolti dalla neve. E' il caso di via Mazzetti a Santa Maria. Un residente, Davide Di Nardo, racconta come larghetto Sant'Agata e vicoli laterali non siano mai stati spazzati dall'inizio della nevicata. «Da sabato», dice, «cerco un intervento risolutivo con molte difficoltà. Temo per gli anziani, che non possono uscire neppure per fare la spesa».
In via dei Platani e Madonna degli Angeli, analogo copione. «Mi ha portato il pane la protezione civile», racconta Sandro Leanza, «soltanto domenica è passato un bob cat mentre ieri una jeep ha aperto un passaggio più largo, ma è tutto ghiacciato».
Stessi problemi nelle strade vicine: via Delle Robinie e via Delle Acacie, dove Enrico Dell'Osa segnala difficoltà gravi per circa 150 famiglie.
Diverse zone della città, a causa delle strade rese scivolose dal ghiaccio, sono rimaste senza trasporto pubblico. È il caso della strada dell'ex ospedale San Camillo, come pure Colle Marconi, San Donato e Buonconsiglio. Fa discutere l'invito dell'amministrazione a rimanere in casa e rimuovere le auto per permettere la pulizia delle strade, così come quella di accumulare l'immondizia a bordo strada per la raccolta differenziata, laddove i bidoni siano raggiungibili dai mezzi della Mantini.
«Dove mettono le macchine i cittadini se i parcheggi sono pieni di neve e l'accesso a molte strade e garage è di fatto ostruito?», si chiede ironicamente Alessandro Marzoli del Pd e Luigi Febo di Chieti per Chieti. Quest'ultimo mette a nudo un altro disservizio di ieri mattina: «E' mancato il sale da distribuire ai privati».
L'emergenza neve, rincorsa con soluzioni tardive e lacunose, quanto paradossali, esaspera un comitato spontaneo di cittadini, che chiede le dimissioni di Di Primio.
«Se un sindaco è colui che ha la responsabilità e il dovere di garantire la fruibilità delle funzioni essenziali di una città» afferma il comitato civico, «questa neve ci ha dimostrato che Chieti non ha un sindaco».
Si registrano, poi, più assenze negli uffici pubblici, che comunque rimangono aperti. Ieri, in Provincia, mancava oltre il cinquanta per cento del personale e in Comune non è andata molto meglio. Nella Asl, per ovviare al problema, è stato attivato un servizio di collegamento di emergenza, per portare al lavoro il personale sanitario che non può arrivare con un proprio mezzo. Sulle strade provinciali, la neve apre un'altra emergenza, quella delle buche che, stando al presidente della Provincia Enrico Di Giuseppantonio, difficilmente potranno essere ripianate dai soli fondi dei bilanci provinciali.

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