Ignorata la principale stazione del Teramano dai nuovi convogli veloci istituiti sulla linea ferroviaria Lecce-Milano
GIULIANOVA - Voleranno da domenica sui binari adriatici i nuovi Eurostar, ma senza fermare a Giulianova. Dopo Cologna,infatti, i vagoni fileranno dritti verso le Marche. Un soffio, neanche il tempo di ammirare il panorama. Gli orari delle ultime corse veloci Lecce-Milano ignorano dunque la principale stazione della costa teramana, avvilendo oltremodo la popolazione, l'utenza provinciale, le autorità. E' per questo che il sindaco Claudio Ruffini, tabella di marcia alla mano, ha inviato una risentita lettera di protesta ad Alberto Scattone, responsabile dell'ufficio Relazioni Esterne di Trenitalia e ad Annunzio Di Giacobbe, direttore dell'ente Treni Passeggeri dell'Adriatico. La stessa nota è stata recapitata per conoscenza all'assessore regionale ai Trasporti, il rosetano Tommaso Ginoble, e al presidente della Provincia Ernino D'Agostino. Nel documento, il sindaco lamenta non solo l'esclusione della stazione di Giulianova dal servizio di percorrenza veloce, ma sottolinea il perdurante atteggiamento di indifferenza mostrato nei confronti di uno scalo indispensabile per tutti i movimenti di persone e merci provenienti dall'entroterra e dal Tirreno. «Apprendo con rammarico- scrive il sindaco- che in Abruzzo è prevista una sola fermata (Pescara) rispetto alle tre stabilite nella Regione Marche (San Benedetto del Tronto, Ancona, e la novità Pesaro)." Allo smacco di oggi, l'ennesimo, si aggiunge il peso di una ìtrascuratezza atavica", la colpa di un progressivo impoverimento funzionale. Ruffini afferma di aver più volte denunciato il fenomeno, ma senza ottenere il minimo cenno di riscontro. Nell'arco di tre lustri,è evidente, lo scalo ha assistito alla cancellazione impietosa di espressi ed intercity. Impossibile, ad esempio, raggiungere Bologna prima dell' ora di pranzo. ìRibadisco- scrive ancora il sindaco- che la stazione di Giulianova deve avere un ruolo fondamentale perché rappresenta il terminale di un asse viario primario ( la direttrice Roma-L'Aquila -Teramo - Costa), specie oggi che è in fase di ultimazione la Teramo -Mare. Di nuovo- prosegue la nota- subiamo le critiche dei tanti pendolari che ci accusano di non far pesare in modo significativo le ragioni del territorio." Conclude, il sindaco, chiedendo la convocazione tempestiva di un incontro che sappia indurre chi di dovere a dare una botta di vita ad uno scalo sulla via del tramonto