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Pescara, 09/05/2026
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Data: 09/12/2006
Testata giornalistica: Il Secolo XIX
Sciopero degli autobus: è di nuovo braccio di ferro. Amt: garantire le fasce protette. Fassio (Filt Cgil) «Se ci precettano, potremmo non assicurare il servizio anche per il giorno 14, per il 15 e i successivi»

LO SCONTRO è aperto, e si preannuncia caldo almeno quanto il termometro del traffico previsto per il giorno di Santa Lucia: da una parte l'arma della precettazione, dall'altra la minaccia di un'astensione a oltranza a dieci giorni dal Natale.
Sullo sciopero nazionale dei bus di mercoledì non c' è stato alcun incontro di vedute, ieri, tra i vertici di Amt e sindacati degli autoferrotranvieri: i rappresentanti dei lavoratori (Cgil, Cisl e Uil, Faisa-Cisal, Ugl) hanno rifiutato categoricamente la richiesta dell'azienda di assicurare almeno il 30% del normale servizio (vale a dire le fasce garantite dalla legge sugli scioperi), offrendosi solamente di fornire, oltre agli essenziali servizi per disabili e categorie deboli, gli autisti necessari a effettuare il servizio bus all'interno dell'ospedale San Martino (linea 518). La richiesta di Amt è arrivata ieri assieme al parere della Commissione di garanzia per l'attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali, che ha invitato le aziende del trasporto pubblico locale a informare tempestivamente la stessa commissione qualora "non vi sia accordo con i sindacati sui trasporti assolutamente indispensabili per la generalità degli utenti ". Per ora Amt non fa sapere se ricorrerà al prefetto per far precettare gli autisti. Fino a lunedì, questo è certo, non ci sarà alcuna presa di posizione, anche perchè la Commissione di garanzia deve ancora pronunciarsi sull'eccessiva vicinanza di due differenti scioperi nazionali: oltre a quello del 13 dicembre, infatti, è stato proclamata anche un'astensione dei Cub Trasporti per venerdì 15 (questa volta con fasce garantite 6-9 e 17,30-20,30). In attesa di ricevere anche questo parere, Amt ha diramato un comunicato per informare la clientela dellla doppia astensione dal lavoro degli autisti, scrivendo della prima che "il personale viaggiante si asterrà da lavoro per 24 ore senza il rispetto delle fasce di garanzia".
In realtà la speranza di trovare un accordo con i sindacati per garantire il servizio almeno in qualche ora del giorno c'è ancora: "l'azienda - prosegue la nota - informerà sollecitamente i clienti di eventuali sviluppi delle situazioni precedentemente descritte".
«Non abbiamo idea di quale strada si vorrà intraprendere - dice Guido Fassio, segretario della Filt-Cgil - noi di certo non possiamo modificare il nostro atteggiamneto: la situazione, con oltre un anno e mezzo di silenzio sul contratto nazionale, è oltre ogni possibile decenza. Se i vertici di Amt si rivolgeranno al prefetto per la precettazione, potrà anche accadere che continueremo a non assicurare il servizio anche per il giorno 14, per il 15 e i successivi».
Il braccio di ferro ricorda da vicino lo scenario di due anni fa, quando il prefetto Giuseppe Romano sanzionò decine di autisti per non aver risposto alla precettazione deliberata.
Intanto il Comune di Genova, in vista dello sciopero più duro degli ultimi 4 anni (da tanto i lavoratori non scioperavano senza assicurare le consuete fasce) si prepara al peggio. «Sarà un caos, questa è l'unica cosa certa - commenta Arcangelo Merella, assessore al Traffico - di certo in quel giorno cadranno tutti i divieti sulle corsie gialle, ma non credo basterà a evitare blocchi e code».

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