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Pescara, 07/04/2026
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Data: 07/02/2012
Testata giornalistica: Il Messaggero
Emergenza maltempo - Chiodi vara lo stato di emergenza. Idv e Pd al lavoro in Parlamento «Ora il Governo deve aiutarci»

L'AQUILA - Dopo quattro giorni di inferno bianco, la Giunta regionale ha deliberato lo stato di emergenza, «causa l'eccezionalità degli eventi meteorologici che hanno interessato e che interesseranno, nelle prossime ore, la regione». La delibera licenziata stabilisce l'immediato insediamento del Comitato operativo regionale per le emergenze. In particolare, tale organismo assicurerà la direzione unitaria e il coordinamento delle attività emergenziali. Ferme le competenze proprie dei sindaci, dei presidenti di Provincia e degli altri livelli istituzionali, la Protezione civile regionale assume il coordinamento degli interventi dei settori interessati al soccorso in tutto il territorio regionale. Il Comitato riassume ed esplica con determinazione definitiva tutte le competenze in ordine all'azione da svolgere ai fini di protezione civile. «Ribadiamo, così come previsto dalla legge - hanno affermato il presidente della Regione, Gianni Chiodi, e l'assessore alla Protezione Civile, Gianfranco Giuliante -, che i sindaci sono le massime autorità di Protezione civile del territorio, così come ai Comuni, alle Province, all'Anas e alla Società autostrade compete di operare nel settore viabilità anche, laddove necessario, con precettazione di mezzi e persone per ottenere nel più breve tempo possibile condizioni di normalità».
«Era dal 1956 che l'Abruzzo non veniva interessato da un evento climatico così importante» ha detto Chiodi. A Pescara, Chieti e Teramo a situazione è confortante. All'Aquila, invece, la situazione è un po' più complicata: ci sono ancora 8 frazioni isolate, così come si registrano situazioni di disservizi nella forniture elettrica dovuti a guasti alla rete causati dalla neve. Entro oggi contiamo di raggiungere il 100 per 100 delle località ancora isolate».
Oggi nelle commissioni riunite prima e quinta del Senato, nel corso dei lavori sul decreto mille proroghe l'Idv presenterà un emendamento, primo firmatario il senatore Alfonso Mascitelli capogruppo in commissione bilancio, per neutralizzare gli effetti negativi della cosiddetta tassa sulle disgrazie, che scatterebbe in occasione delle dichiarazioni dello stato di emergenza in territori colpiti da calamità ed eventi eccezionali.
«Il governo aiuti urgentemente l'Abruzzo per farlo uscire dall'emergenza in cui è precipitato e far fronte al nuovo peggioramento annunciato per i prossimi giorni». Lo afferma il senatore Giovanni Legnini (Pd), annunciando la presentazione di un'interrogazione urgente ai ministri dell'Interno, Annamaria Cancellieri, e delle Infrastrutture e trasporti, Corrado Passera. In particolare, secondo Legnini, è necessario garantire «rinforzi e cambi turno agli operatori delle forze dell'ordine, del soccorso, degli enti locali e ai tanti volontari che, da 72 ormai, lavorano quasi ininterrottamente in tutto il territorio».
«In circostanze come questa dare la caccia al colpevole è davvero inutile - afferma il consigliere regionale Federica Chiavaroli -. A meno di non voler dare la colpa persino alla neve che è caduta, pur di cedere all'irresistibile tentazione dello scaricabarile. Cosa avrebbero dovuto fare di più le istituzioni locali? Le scuole sono chiuse da giorni, le strade principali sono libere dalla neve. È ovvio che non si può avere una pretesa di normalità di fronte ad eventi eccezionali. Sono certa che sia la Protezione civile che il presidente Chiodi e l'assessore Giuliante abbiano fatto tutto quello che era possibile. Così come lo hanno fatto i sindaci e i Vigili del fuoco».

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