L'emergenza continua. Il sindaco ha disposto con ordinanze la sospensione delle attività nelle scuole e negli asili nido fino a sabato. Sospesi pure i mercati settimanali (di corso Marrucino, di piazza Garibaldi e di Chieti Scalo) fino a lunedì. Questa sera, dalle 22 alle 6 di domani, mancherà l'acqua nella parte alta della città, a causa della diminuita fornitura idrica da parte dell'Aca. L'assessore Colantonio, come nelle precedenti recenti circostanze, sospende l'erogazione nelle ore notturne per far riempire i serbatoi e distribuire il flusso di giorno.
Umberto Di Primio ha reso nota una decisione che è pure clamorosa: «Il dispiegamento dei 50 militari del 123° Reggimento Fanteria che stanno spalando la neve non ha costi per l'amministrazione comunale e al pagamento dello straordinario degli ufficiali e sottufficiali del 123° Reggimento, provvederò di tasca propria». Al telefono chiarisce: «Ho dato la disponibilità, qualora non vi saranno disponibilità di bilancio, a pagare di persona gli straordinari dei militari». Una cosa, quest'ultima, che sembra però di difficile attuazione: nonostante l'intento positivo del sindaco, infatti, una fonte dell'Esercito spiega che nessun comandante di reggimento effettuerà mai una fattura nei confronti di un sindaco o di un comune, nè presenterà mai un preventivo, visto che a chiedere l'utilizzo dei militari sono i Prefetti e non gli enti locali. E gli eventuali pagamenti, dice la fonte, finiscono in compensazione tra gli enti dello Stato.
Anche l'Università si ferma: le attività didattiche e gli esami sono stati sospesi fino a tutto sabato 11 febbraio, mentre i servizi amministrativi si fermano solo oggi. Ieri il leggero ma costante nevischio ha continuato ad imbiancare la città. In azione 19 mezzi per rimuovere montagne di coltre bianca ma diverse zone del capoluogo sono ancora sommerse e semi-isolate. Strade e vie del centro praticabili; impraticabili totalmente i marciapiedi e i pedoni devono compiere autentiche imprese per muoversi. Le condizioni più critiche perdurano nei quartieri Filippone, Buonconsiglio e Levante. Vigili del Fuoco impegnati a rimuovere masse di neve e grossi stalattiti dai tetti e cornicioni di abitazioni. Si teme che le basse temperature - ieri si sono registrate punte di meno 4 gradi - possano produrre danni agli impianti tecnologici come contatori d'acqua e prese elettriche, posti all'esterno delle case. I cittadini lamentano il mancato spargimento di sale in più zone della città. Dure accuse delle opposizioni alla Giunta Di Primio per il «fallimento» del piano neve messo in campo «con scarsi mezzi e uomini e senza alcun coordinamento». Ieri il segretario cittadino e consigliere del Pd Iacobitti ha tenuto una conferenza stampa, insieme al capogruppo Alessio Di Iorio, a Luigi Febo e Alessandro Marzoli per chiedersi «quando costeranno al Comune i militari da pagare?» e perché «non è stato affidato il lavoro fatto dai militari alla società Teateservizi?». Iacobitti ha chiesto al sindaco di «fare l'ordinanza di chiusura degli uffici»; di istituire il Centro operativo comunale per coordinare gli interventi». Il Pd si è messo a disposizione per collaborare con il Comune.
A Orsogna manca l'acqua in tutte le abitazioni per il congelamento delle rete idrica. Appello del sindaco a Regione, Protezione Civile, Provincia perché intervengano in soccorso.