TERAMO Un volo di 20 metri che avrebbe potuto causare conseguenze ben più gravi. Poteva finire molto peggio lo spaventoso incidente stradale avvenuto la notte scorsa lungo l'autostrada A14, all'altezza di Martinsicuro. Un camionista romeno di 44 anni, F.C., è letteralmente volato giù da un viadotto mentre era alla guida di un tir che trasportava bulloni e materiale in ferro, diretto verso sud. Dopo aver distrutto diversi metri di guard rail, il mezzo è finito sul piazzale di un'azienda di inerti che costeggia il fiume Tronto. L'uomo è ricoverato in prognosi riservata nell'ospedale di Ancona, dove non sarebbe in pericolo di vita, anche se le sue condizioni sono giudicate molto gravi, a causa delle diverse fratture riportate. Sulle cause dell'incidente indaga la Polstrada di Pescara, ma si fa sempre più forte l'ipotesi di una perdita di controllo del mezzo a causa della copiosa nevicata in corso e soprattuto delle forti folate di vento. Quella stessa neve che non accenna a lasciare la provincia teramana, provocando disagi che crescono di ora in ora. A risentirne sono soprattutto i trasporti. Una sessantina di passeggeri ieri è rimasta bloccata per circa due ore sul treno regionale Termoli-Teramo. Il mezzo si è fermato poco prima della stazione di San Nicolò al Tordino e la causa sarebbe un black out elettrico sulla linea ferroviaria dovuto alle temperature particolarmente basse. Stessa disavventura per i pendolari che ieri mattina viaggiavano sul regionale nella tratta Giulianova-Teramo: sono rimasti fermi all'altezza di Notaresco e senza riscaldamento per più di un'ora e mezza. Erano partiti da Giulianova alle 8.50 e sono riusciti ad arrivare a Teramo solo intorno a mezzogiorno. Disagi anche alla circolazione delle auto, con la Provincia che si è vista costretta a chiudere diverse strade provinciali. «Chiediamo pazienza e collaborazione ai cittadini» dichiara il presidente Valter Catarra. «Sono ore difficili per la presenza di lastre di neve e gelo su tutte le strade». Chiuse al traffico, dunque, la Mosciano Montone, la Convento-Colle Pietro (Mosciano), la 61/A Morge-Campli, la Varano-Colle Santa Maria, le strade provinciali di Casal Thaulero (Roseto), di Tevere Riano (Rocca Santa Maria), di Morro D'Oro e la 32 per San Giorgio. Alcune riaperte in serata. In questi casi, a destare maggiore preoccupazione è ovviamente il ghiaccio, come pure nel quartiere di Villa Mosca, a Teramo, dove gli automobilisti denunciano una situazione non più sostenibile. Molti scelgono volutamente di infrangere il senso unico in via Benedetto Croce, perchè il ghiaccio rende molto pericoloso il tragitto. Ma in questo caso, il pericolo ha generato altro pericolo, con sette incidenti verificatisi in una sola giornata e i Vigili del Fuoco intervenuti più volte per liberare i mezzi coinvolti. E non è andata meglio in un'altra zona di Teramo, dove è situato l'Istituto Di Poppa: la strada di accesso è una vera e propria lastra di ghiaccio ed al momento è stata chiusa al traffico dai Vigili Urbani. Disagi si verificano anche nel resto della provincia, da Giulianova, dove i residenti dei quartieri perifici lamentano il mancato passaggio degli spargisale, ad Atri, dove diverse famiglie sono rimaste senza acqua per i problemi alle condutture, ghiacciate dalle basse temperature. O ancora, a Nereto, dove la Giunta Comunale ha chiesto il riconoscimento dello stato di emergenza. I volontari della Protezione Civile regionale sono intervenuti, per lo sgombero neve, nei comuni di Teramo, Tortoreto, Giulianova, Mosciano, mentre si sono preoccupati di portare assistenza alla cittadinanza di Roseto, dove la situazione è particolarmente critica, come pure a Pineto. Insomma, si vivono momenti estremamenti delicati e al sesto giorno di emergenza, comincia a scarseggiare il sale ma anche il gasolio per i mezzi di emergenza. E purtroppo non sono previsti sostanziali miglioramenti delle condizioni metereologiche. Una tregua dovrebbe aversi tra oggi e domani, ma continuerà a fare piuttosto freddo, con gelate diffuse e il pericolo ghiaccio sempre in agguato. Un nuovo peggioramento è previsto nel fine settimana, quando un nucleo di aria gelida siberiana potrebbe portare far calare le temperature al di sotto dello zero. E le nevicate non sono escluse. Intanto le scuole in provincia continuano ad essere interessate da ordinanze di chiusura. Scuole chiuse fino a giovedì 9 febbraio ad Ancarano, Giulianova, Torricella Sicura, Castellalto, Martinsicuro, Alba Adriatica, Morro d'Oro, Penna Sant'Andrea, Roseto, Pineto. Niente scuola fino a venerdì 10 febbraio, invece, a Isola del Gran Sasso e fino a sabato 11 a Mosciano S. Angelo, Campli e Atri. Per quanto riguarda l'Università, restano sospese le lezioni e gli esami. Attività didattica sospesa fino ad oggi, infine, a Teramo e scuole chiuse a Silvi, Nereto, S.Omero, Tortoreto, S.Egidio alla Vibrata, Bellante, Valle Castellana, Montorio, Civitella del Tronto, Corropoli, Colledara, Canzano, Cermignano, Tossicia. La situazione, tuttavia, è in continua evoluzione non si escludono nuovi provvedimenti nei prossimi giorni.