Tentata truffa della Fondazione. Lombardi (Pdl): non ce l'aveva con tutti i cittadini ma solo con chi non presenta i progetti
L'assessore Pezzopane: copre oscure manovre di suoi collaboratori. La replica del parlamentare Pdl «Agirò legalmente»
L'AQUILA. Cialente vuole trascinare Giovanardi in tribunale. Quell'«aquilani cialtroni» pronunciato in tv dall'ex sottosegretario del governo Berlusconi non è andato giù al sindaco. La storia della Fondazione torna nelle aule giudiziarie.
Il sindaco, acquisito il testo integrale dell'intervento al «Chiambretti show», ha dato disposizioni all'ufficio legale del Comune «di procedere con una querela per diffamazione e calunnia». Giovanardi controquerela.
CITTÀ OFFESA. «Giovanardi», ha dichiarato il sindaco, «ha rivolto frasi ingiuriose a tutta la cittadinanza. Auspico che questa denuncia e la successiva inchiesta possano fare ulteriore luce sull'oscura vicenda della gestione dei 12 milioni nella quale, a mio avviso, l'ex sottosegretario ha svolto un ruolo decisivo. Il Comune», ha continuato Cialente, «ha presentato ben sette progetti, così come altri Comuni del cratere sismico, e di questi uno solo è stato finanziato. Peraltro, se la commissione, nominata da Chiodi come commissario delegato e in cui il sottosegretario aveva il suo rappresentante, non avesse stabilito criteri che non erano pubblici e che hanno penalizzato sia il Comune dell'Aquila che gli altri, le cose, sono convinto, sarebbero andate in maniera diversa. Giovanardi fa polemiche e insulta per cercare di nascondere le sue pesanti responsabilità. Ho fiducia nella magistratura che spero farà luce».
PEZZOPANE. «L'attuale deputato Pdl Giovanardi», ha poi commentato l'assessore Stefania Pezzopane, «ha usato termini offensivi e calunniosi nei confronti dell'intera cittadinanza aquilana, decisamente fuori luogo in un corretto dibattito politico. Soprattutto, ha insultato la città e il Comune in assenza di esponenti dell'amministrazione che potessero spiegare come stanno relamente le cose. Giovanardi dice il falso affermando che "gli amministratori locali" non gli avrebbero inviato i progetti e che continuano a non inviarglieli, e getta discredito sull'amministrazione tentando di creare una falsa idea nell'opinione pubblica al fine di una tendenziosa propaganda elettorale. Siamo costretti a querelarlo per il bene nostro e dell'amministrazione. Come fa a sostenere che il Comune non ha presentato progetti se il suo stesso dicastero ne ha gia firmato uno che è anche appaltato e se nella graduatoria approvata dal commissario Chiodi di progetti del Comune ce ne sono ben sette di cui uno anche finanziato? È evidente che Giovanardi, oltre a fare campagna elettorale per il Pdl, a scapito degli aquilani, sta difendendo le oscure manovre dei suoi collaboratori politici e tecnici che si stavano adoperando per impedire al Comune di realizzare progetti sociali in modo che altri potessero realizzarli con ben diverse finalità».
A DESTRA. «Aquilani cialtroni? Mi pare un po' troppo». Questo il commento del consigliere regionale del Pdl Luca Ricciuti in relazione alla recente polemica innescata dopo il programma tv nel corso del quale si è di nuovo parlato della vicenda dei fondi per il sociale finiti sotto inchiesta, da parte della procura dell'Aquila, per un tentativo di truffa ai danni dello Stato. «Evidentemente c'è qualcosa che non va per quanto riguarda i progetti, ma prima di uscirsene in questo modo», dice in riferimento a Giovanardi, «bisognerebbe essere più delicati». «Non è consentito a nessuno», dice ancora Ricciuti, «chiamare cialtrone un popolo come quello aquilano, che sta vivendo un momento difficile». «Non è la prima volta che ci dicono che non presentiamo i progetti», ammette il consigliere regionale. «Ricordo che anche sui fondi Fas siamo stati criticati perché non si presentavano i programmi. Dico, dunque, che serve maggiore attenzione da parte degli aquilani a presentare le proposte. Però, quelle di Giovanardi sono parole davvero troppo forti». Per l'ex sindaco Enzo Lombardi (Pdl), consigliere comunale, «i giornalisti hanno forzato un po' le dichiarazioni di Giovanardi. L'ex sottosegretario non ha detto che sono cialtroni tutti gli aquilani, ma solo quelli che sono titolati a presentare progetti e non lo fanno». Insomma, per Lombardi, l'ex sottosegretario ha in qualche modo ragione. Ma alla fine ammette: «Ha spiegato la situazione in un modo sui generis e con parole un po' forti».