Gentile direttore, Arpa non doveva effettuare la corsa Napoli-Pescara nella mattinata di venerdì 3 febbraio bensì quella di pomeriggio, così come era stabilito nel programma di esercizio di detta autolinea che prevede un avvicendamento di due diversi vettori nella gestione del servizio di trasporto tra l'Abruzzo e il capoluogo partenopeo. Date le pessime condizioni climatiche note a tutti, la corsa Arpa pomeridiana per Napoli ha accumulato ritardi tali durante il tragitto da indurre l'azienda a ripartire il giorno dopo, sabato, ed effettuare un servizio che nei programmi era affidato al vettore che si alterna con Arpa sull'autolinea suddetta. Chiarito questo aspetto, ci rincresce che un passeggero abbia incontrato cosi tante difficoltà per ricevere informazioni a causa del cattivo funzionamento del nostro numero verde, che in questi giorni è andato letteralmente in tilt a causa del sovraccarico delle linee telefoniche. Ce ne scusiamo sentitamente con lui e con coloro che si sono trovati nelle medesime condizioni del nostro cliente per l'accaduto. Per quel che riguarda il rimborso del titolo di viaggio, è fuori di dubbio che l'acquirente del biglietto abbia diritto al rimborso del costo dello stesso, secondo le disposizioni previste dalla nostra carta dei servizi, se non ha usufruito del servizio.
Ufficio stampa Arpa