Iscriviti OnLine
 

Pescara, 08/04/2026
Visitatore n. 752.935



Data: 09/02/2012
Testata giornalistica: Il Sole 24 ore.com
Crisi e trasporto locale - Campania. Le iniziative che verranno finanziate con il fondo di 15 milioni. L'obiettivo è affrontare un'emergenza da 2mila posti di lavoro. Nel piano per il trasporto solidarietà, esodi, formazione

NAPOLI. Opererà su tre fronti il Fondo per il trasporto pubblico locale della regione Campania: stipula di contratti di solidarietà per le aziende in crisi, esodo incentivato degli addetti vicini alla pensione, formazione per chi cercherà un nuovo impiego. In più, il Fondo potrà arricchirsi ulteriormente grazie al contributo di enti locali, aziende e lavoratori. Tra le novità più importanti della finanziaria 2012 di Palazzo Santa Lucia pubblicata nei giorni scorsi, c'è il "tesoretto" di 15 milioni per limitare (sul piano occupazionale) i danni dell'emergenza trasporto pubblico locale che mette a rischio almeno duemila dei 13.800 posti di lavoro di settore. La dotazione rappresenta il punto d'arrivo delle attività di concertazione portate avanti con sindacati e associazioni di categoria dall'assessore regionale al Lavoro Severino Nappi in qualità di cordinatore della cabina di regia per la gestione delle crisi e lo sviluppo del territorio. Del totale del Fondo, un milione proviene dalle risorse ordinarie della regione mentre la restante parte è stata attinta dalle cosiddette «risorse liberate dalla programmazione 2000-2006». A stabilire le linee guida che caratterizzeranno l'impiego del tesoretto è stata la riunione con le parti sociali dello scorso 17 gennaio. Tanto per cominciare, si è convenuto che ai 15 milioni stanziati dalla giunta Caldoro, quando il meccanismo andrà a regime, potranno unirsi anche risorse provenienti dagli enti locali, dalle aziende e dai lavoratori. Un milione servirà per mettere in atto percorsi di riqualificazione e formazione del personale, strumento prioritario nei processi di riorganizzazione delle aziende. Sempre in questa direzione potrebbero poi andare eventuali risorse da acquisire attraverso fondi interprofessionali sulla base della Legge 236/93. Otto milioni - la quota più cospicua del Fondo - serviranno per i contratti di solidarietà difensiva, «nel rispetto dei modi e dei termini previsti dalla normativa nazionale e concordata tra le parti», si legge nelle Linee guida. Altri sei milioni serviranno per l'esodo incentivato degli addetti in esubero. Le risorse, secondo l'accordo del 17 gennaio, «saranno ripartite proporzionalmente in base alla dimensione delle aziende richiedenti e su base territoriale. Le somme potranno essere ripartite diversamente in relazione alle richieste effettivamente pervenute all'esito delle intese». Il "pallino del gioco" passa adesso alle singole imprese in crisi: i fronti più caldi sono quelli del gruppo Eav, direttamente di proprietà della regione, ma anche Acms Caserta, Etac Benevento e la compagnia interregionale Sita. Toccherà a loro confrontarsi con l'Arlas, l'Agenzia regionale per il lavoro e l'istruzione che, sulla base dell'accordo, avrà in carico le «modalità di attivazione delle singole procedure di erogazione e la gestione dei relativi processi». E caso per caso studiare, sempre in concertazione con le parti sociali, lo strumento che meglio si adatta alla soluzione della singola vertenza. «Quella che abbiamo studiato per la Campania - racconta l'assessore regionale al Lavoro Severino Nappi - è una formula senza precedenti in Italia per il superamento di una crisi di settore. I trasporti sono al collasso e, soltanto fino a qualche mese fa, il rischio concreto era che le aziende procedessero a massicci licenziamenti del personale in esubero. Adesso abbiamo una chance in più: studiare percorsi di re-impiego per gli addetti ancora giovani e meglio disposti». Gli ammortizzatori sociali finanziati dal Fondo, inoltre, secondo Nappi «garantiranno minori tensioni sociali nella gestione degli esuberi». Le aspettative dell'assessore al Lavoro sono notevoli: «Se la piattaforma che abbiamo elaborato in concertazione con i sindacati funzionerà, - aggiunge - non escludiamo di estenderla ad altri comparti in crisi. Il momento che sta attraversando l'economia campana è senza precedenti. Per superarlo - conclude Nappi - occorre anche fare ricorso a misure innovative».

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it