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Data: 09/02/2012
Testata giornalistica: Il Centro
Moretti: fatto il possibile. L'ad delle Ferrovie si difende, ma rischia la class action. Denuncia delle associazioni dei consumatori alla magistratura «per i gravi disagi»

ROMA. «Ci scusiamo con i passeggeri, che hanno avuto disagi anche notevoli, ma abbiamo fatto tutto il possibile». Per Mauro Moretti, amministratore delegato delle Ferrovie, i disservizi, i treni fermi per ore nella neve, i convogli cancellati, sono il frutto di «eventi straordinari». Una situazione di emergenza che la società ha affrontato, dice, continuando ad «assicurare la mobilità ferroviaria sulle principali linee: nessuna è stata chiusa come invece hanno fatto in Paesi più abituati di noi a simili eventi». Mentre le associazioni dei consumatori si preparano a fare guerra alle Fs e presentano una denuncia alla procura di Roma contro Trenitalia, Moretti traccia un bilancio che parla di «appena otto treni» in difficoltà sui 42 mila assicurati negli ultimi sei giorni: di questi, sottolinea, tre sono stati bloccati dagli alberi caduti su linea elettrica e binari, mentre cinque hanno subito gravi ritardi a causa dei manicotti di ghiaccio spessi 10-15 centimetri sulla linea di contatto. «Tutti i treni» sottolinea, «sono comunque stati portati in stazione, nessuno è rimasto fermo durante la notte con passeggeri a bordo» afferma alla vigilia di quello che definisce «un altro fine settimana molto duro, che colpirà Bologna, la Romagna, l'Adriatica, il centro e probabilmente anche la Toscana». Dal Lazio replica il governatore Renata Polverini: «Per quella che è la nostra esperienza, credo che le ferrovie avrebbero potuto fare di più». Ieri pomeriggio, hanno fatto sapere intanto le Fs, tutte le linee principali erano operative secondo il piano neve, «con rallentamenti programmati per ragioni di sicurezza e una riduzione dell'offerta».
Ma alle organizzazioni di tutela dei consumatori le scuse non interessano. Il Casper, il Comitato formato da Adoc, Codacons, Movimento per la difesa del cittadino e Unione consumatori, ha annunciato ieri di avere presentato un esposto alla magistratura «per interruzione di pubblico servizio e per i gravi danni subiti dai passeggeri dei sei treni rimasti bloccati da 8 fino a 18 ore». Le tratte sono Bologna-Rimini (8 ore), Milano-Pescara (10 ore), Milano-Ancona (9 ore), tutti del primo febbraio; Roma-Pescara del 3 febbraio (17 ore); Roma-Cassino e Roma-Avezzano, 4 febbraio, rimasti fermi per 12 e 18 ore.
«D'accordo con tutte le altre associazioni - ha spiegato il segretario dell'Unione consumatori Massimiliano Dona - siamo pronti a un'azione collettiva. Trenitalia si sta comportando come il più becero monopolista, tratta i clienti peggio di 20 anni fa». Dona ha ricordato inoltre che «i rimborsi integrali per i treni in ritardo sono previsti dalla normativa europea e sono obbligatori, al contrario di quanto affermato da Moretti». (m.r.t.)

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