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Pescara, 09/05/2026
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Data: 09/12/2006
Testata giornalistica: Il Centro
In Finanziaria la riduzione dei costi negli enti regionali. Il risparmio ipotizzato è del 10% nel primo anno. Norme anche sui residui passivi

L'AQUILA. Entro 90 giorni la Giunta regionale deve adottare atti amministrativi e legislativi per ridurre gli sprechi e riformare le strutture degli enti controllati dalla Regione, i cosiddetti enti strumentali: il risparmio ipotizzato nel primo anno è del 10% del saldo finanziario. Quello che era un intendimento dell'esecutivo regionale sta per diventare norma.
La riforma degli enti strumentali della Regione è infatti presente nella bozza di Finanziaria 2007 preparata dai tecnici dell'assessorato al bilancio. Le proposte di Finanziaria e Bilancio 2007 potrebbero essere approvate oggi pomeriggio dalla Giunta regionale. Anche se il licenziamento è subordinato al via libera del Ddl sull'aumento di Irap ed Irpef, dopo la fumata nera di mercoledì, nella seduta di stamani.
L'esecutivo regionale sembra avere le idee chiare su come utilizzare i 139 milioni recuperati dall'aumento delle tasse e "deviati" al bilancio generale visto che erano destinati alla copertura del deficit della sanità. Sono quattro gli assi portanti delle proposte: promozione dello sviluppo con sostegni al mondo produttivo, forti attenzioni al sociale ed aiuti per i comuni, soprattutto i piccoli. Ed ancora, e questa è una novità, una serie di norme per il miglioramento della macchina amministrativa tese tra l'altro alla riduzione degli sprechi e al recupero del miliardo e 600 milioni di euro circa di residui perenti, cioè fondi assegnati da Stato ed Ue ma mai spesi e fermi nei capitoli dei vari assessorati. Sui due strumenti l'assessore regionale al Bilancio Giovanni D'Amico è ottimista: «La legge passerà ed avremo una buona finanziaria per il 2007, posso dire ad esempio che vedremo Rifondazione Comunista convergere fortemente verso la nostra linea, per noi sarà un segnale politico determinante».

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