PESCARA - Sull'Abruzzo nevica, ma sulla società Strada dei Parchi, oltre che nevicare, grandina. Non passa giorno che non si profili una class action o comunque una richiesta di risarcimento danni per l'odissea vissuta da tanti, abruzzesi e non, sull'autostrada A24-A25 bloccata nel week-end della tormenta.
Ieri la Cna Abruzzo, l'associazione dell'artigianato, ha annunciato che valuterà, d'intesa con le aziende associate danneggiate, azioni legali nei confronti della Strada dei Parchi «per i disagi causati agli autotrasportatori in questi giorni di emergenza maltempo». La Cna parla di numerose segnalazioni arrivate dai suoi associati: «Riteniamo che la gestione dell'emergenza, da parte della società, sia stata particolarmente inefficiente, causando gravi difficoltà a chi si è trovato malauguratamente a transitare in quel tratto di strada. E questo nonostante i continui aumenti dei pedaggi, che a fronte di un aumento dei costi a carico degli utenti non ha certamente prodotto un miglioramento del servizio». La Cna, dunque, promette di affiancarsi ai trasportatori per un'azione risarcitoria nei confronti di Strada dei Parchi.
Il consigliere regionale Pd Marinella Sclocco, invece, torna a battere sul tasto delle disorganizzazioni complessive che hanno caratterizzato i giorni di maltempo: «Dal 28 gennaio i principali siti di informazione, rilanciando le previsioni fornite dall'Aeronautica militare, riportavano la notizia di un peggioramento progressivo delle condizioni metrologiche sull'Italia. Nella mattina del 2 febbraio i fenomeni nevosi hanno iniziato a manifestarsi, come ampiamente previsto, anche in Abruzzo. Non si può, nel 2012n morire di freddo, come accaduto in Abruzzo. Non si può rimanere bloccati per ventiquattr'ore sui treni Roma-Avezzano e Roma-Pescara. Le strade provinciali e statali non hanno retto all'emergenza. Ventiquattr'ore di blocco totale con la ferrovia, l'autostrada A24-A25, la Tiburtina Valeria. Si aggiungono i black-out della fornitura di elettricità che hanno interessato seimila utenze, protraendosi in alcuni casi fino a sessanta ore. I sindaci dei Comuni minori si sono ritrovati a fronteggiare l'emergenza, in molti casi, senza un supporto adeguato da parte degli enti sovracomunali e delle società di gestione dei trasporti su gomma e ferro. Il governatore Chiodi solo dopo tre giorni ha proclamato lo stato di emergenza e ora chiede aiuto. Per il grave disagio subito dalla popolazione chiedo ufficialmente una verifica dei contratti di servizio con le società di gestione di ferrovie, autostrade e strade statali per quanto riguarda le tratte abruzzesi. E chiedo una verifica per la manutenzione ordinaria e straordinaria delle reti elettriche nelle zone di montagna, oltre che approfondimenti sull'azione svolta dal coordinamento della Protezione civile presso la Regione».