| |
|
| |
Pescara, 08/04/2026
Visitatore n. 752.935
|
|
|
|
|
|
|
09/02/2012
Il Centro
|
Emergenza maltempo (L'Aquila) - L'Aquila, chiesto lo stato di emergenza. Istanza del sindaco Cialente. Scuole, confermata la sospensione per la giornata di oggi. Confindustria contro gli assenteisti |
|
Il prefetto riapre gli uffici pubblici. Scuole, confermata la sospensione per la giornata di oggi L'AQUILA. Il maltempo ha messo le imprese in ginocchio. E ora, secondo Confindustria, a peggiorare le cose ci si mettono anche gli assenteisti. Intanto la giunta comunale aquilana ha deliberato la richiesta dello stato di emergenza mentre riaprono gli uffici pubblici. Il sasso è stato lanciato dal direttore di Confindustria L'Aquila Antonio Cappelli con un intervento nel quale parla senza mezzi termini di «assenteismo a livelli insostenibili». «I numerosissimi certificati di malattia pervenuti alle aziende dell'aquilano in questi giorni di neve bloccano la produzione» dice «le aziende che hanno riavviato o mantenuto attiva la produzione, rinunciando, con grandi sacrifici, al ricorso alla Cassa integrazione, si vedono ricompensate con valanghe di certificati medici. Nessuno nega che le malattie, in questo periodo dell'anno, possano farla da padrone ma Confindustria richiama i responsabili della paralisi delle imprese ad un comportamento corretto e all'adempimento dei doveri: i lavoratori, i medici, le istituzioni preposte». «L'abitudine di redigere i certificati medici quando lo stato di malattia non è tale da impedire l'attività lavorativa» aggiunge «è un sistema abusato che svuota di ogni dignità gli istituti posti a tutela del lavoratore. Anche a causa di "leggerezze" di questo genere si è arrivati a trasformare il diritto del lavoro in un'arena nella quale si dilaniano sindacati, datori e lavoratori: certezza delle regole e responsabilità dei ruoli sono i perni intorno ai quali si gioca l'effettività della tutela. Laddove si perdono i doveri, si perdono i diritti». «Tra l'altro» aggiunge «assistiamo ad un penoso scaricabarile tra gli enti preposti alla funzionalità e sicurezza del sistema viario che ha come risultato l'impraticabilità di ogni via di transito. E' sotto gli occhi di tutti la paralisi di questi giorni che certo si tradurrà nel prossimo futuro in buste paga sempre più instabili, e in una cassa integrazione sempre più gravosa per il sistema fiscale di tutti, assenti e presenti. A ciascuno il suo, diceva Sciascia, solo che qui "il suo" è "il nostro": le imprese che danno lavoro e permettono alla gente di continuare a vivere dove vive - forse dove è nata - dignitosamente, e con le proprie famiglie. O vogliamo riaprire la diaspora emigratoria?». «Non si può fare di tutta l'erba un fascio e condannare i dipendenti a priori», afferma il responsabile Cisl dell'Aquila, Gianfranco Giorgi, «siamo in pieno inverno e si può presupporre che in molti siamo alle prese con virus influenzali. Ciò non toglie che sia da condannare l'utilizzo improprio del certificato medico. Andrebbero fatte delle verifiche per capire, anche attraverso lo strumento della visita di controllo che possono richiedere le aziende, chi davvero ha problemi di salute». Per Giorgi «in un momento tanto delicato per le aziende aquilane, la Cisl condanna eventuali abusi, se gli stessi si sono davvero verificati». Di «affermazione infelice», parla il segretario provinciale della Cgil, Umberto Trasatti: «Non è il caso di fare polemiche» dice «perché la situazione è molto complessa. I lavoratori hanno avuto, in molte aziende, difficoltà non solo a prendere la macchina, ma a parcheggiare. Senza considerare che siano in piena fase influenzale. Posso, invece, affermare che ieri ho visitato un'azienda chiusa dal terremoto, dove alcuni operai stavano lavoravano a temperature bassissime, per interventi di manutenzione, e per far ripartire lo stabilimento». Intanto la giunta, su proposta del sindaco Massimo Cialente e dell'assessore alla Protezione civile Roberto Riga, ha deliberato la richiesta, alla Presidenza del Consiglio dei Ministri e alla Regione, dello stato di emergenza. «Il perdurare della violenta ondata di maltempo» recita la delibera approvata dall'esecutivo «che sta interessando l'Abruzzo e la città dell'Aquila, sta determinando una situazione di gravissima criticità che aggrava lo stato di emergenza e di disagio legato al sisma del 6 aprile 2009. Per fronteggiare questa situazione, si richiede l'impegno di tutte le dotazioni dell'ente, sia strumentali che in termini di risorse umane. Chiediamo al Governo e alla Regione Abruzzo l'assegnazione di adeguate risorse finanziarie, formale deroga ai vincoli vigenti di finanza pubblica, in particolare per le assunzioni straordinarie a tempo determinato e per l'acquisto di carburante e di automezzi, oltre a opportune agevolazioni per le attività economiche danneggiate».
|
|
|
|
|