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Data: 09/02/2012
Testata giornalistica: Il Centro
Emergenza maltempo (Teramo) - Brucchi ha deciso: niente scuola fino a sabato. Il Teramano resta senz'acqua il gelo sta spaccando i tubi

TERAMO. Scuole chiuse fino a sabato in città. Il sindaco Maurizio Brucchi ha prorogato per altri tre giorni l'ordinanza che sospende l'attività didattica in tutti gli istituti scolastici del territorio comunale. La decisione è stata adottata ieri mattina, nel corso della riunione del gruppo municipale di protezione civile convocato dal primo cittadino, ed ha due ragioni di fondo: la previsione di una nuova forte nevicata per domani e la necessità di liberare dalla neve gli ingressi delle scuole. Per risolvere quest'ultimo problema il sindaco ha chiesto alla Team di aggiungere venti spalatori ai 15 già impegnati nella pulizia di marciapiedi, ponti e strade. La squadra continua a lavorare su tutto il territorio, rispondendo alle segnalazioni che arrivano all'unità di crisi attivata nella segreteria del primo cittadino. Il prolungamento della sospensione dell'attività didattica non riguarderà gli asili nido e la scuola materna di via del Baluardo, che resteranno in funzione come nei giorni scorsi.

Il Teramano resta senz'acqua il gelo sta spaccando i tubi Atri, visite vietate nei cimiteri

TERAMO. Le gelate notturne stanno creando notevoli disagi. In molte abitazioni manca l'acqua ed il centralino dell'acquedotto del Ruzzo è rovente. Sono, infatti, centinaia le richieste d'intervento tecnico per tubazioni scoppiate e contatori in tilt. Sono soprattutto sono colpite le utenze della costa teramana e quelle di montagna, nell'area alle pendici del Gran Sasso e dei Monti della Laga, che già stanno subendo il razionamento idrico per un autunno senza precipitazioni. Manca l'acqua in diverse aziende, esercizi commerciali, supermercati e nelle utenze domestiche. Ad Atri l'acqua arriva regolarmente ma parecchi cittadini, a causa del gelo delle tubazioni, sono a secco. La Ruzzo Reti consiglia di avvolgere i contatori esposti al gelo con panni di lana, lana di vetro e di provare a scaldare con i phon le "prese" idriche.
C'è anche l'aspetto positivo delle abbondanti nevicate che hanno sepolto il Teramano. ??Le nevicate di questi giorni e quelle attese per il fine settimana??, spiegano alla Ruzzo Reti, ??contribuiranno a rimpinguare non poco falde, sorgenti ed invasi. E' importante per un territorio in forte criticità per la siccità??.
I GHIACCIOLI. Un'altra emergenza riguarda le stalattiti di ghiaccio che pendono dai cornicioni e che, staccandosi, possono colpire pedoni e auto. Quasi tutti i Comuni hanno transennato le aree più pericolose, mentre i vigili del fuoco stanno intervendo nei casi più gravi, come è accaduto ieri in piazza Martiri a Teramo. Il sindaco di Giulianova Francesco Mastromauro invita i proprietari delle abitazioni e gli amministratori di condominio a provvedere alla rimozione.
SBALZI DI CORRENTE. Nelle zone della Valle Siciliana ora il problema più grande è dato dalla carenza di sale. Ieri mattina c'è stato un nuovo sbalzo di corrente a Pretara, frazione di Isola del Gran Sasso. Anche questa volta apparecchi ed elettrodomestici sono andati in tilt. Secondo Aldo Solari, presidente dell'amminsitrazione separata, si tratta della stessa linea che ha provocato diversi danni venerdì scorso e che era stata appena riparata. Diversi sono stati i soccorsi portati nel comune di Colledara, ad anziani rimasti senza viveri o legna per riscaldarsi. Nella stessa zona è tenuta sotto controllo la situazione degli edifici del borgo storico di Castiglione della Valle già gravemente lesionati dal terremoto del 2009 e che si spera possano sopportare il peso della neve. Ad Isola, alle case popolari di via Campo Giove, gli inquilini sollecitano verifiche sui tetti per il peso della neve.
CIMITERO. Il sindaco di Atri, Gabriele Astolfi, ieri ha emanato un'ordinanza in cui vieta l'accesso ai cimiteri - solo per le visite ai defunti e non per i funerali - a causa delle lastre di ghiaccio. A tutela dell'incolumità dei cittadini, dunque, è vietato andare a trovare i defunti nei cimiteri di Atri e delle frazioni Santa Margherita, Casoli e San Martino. Intanto un cittadino di Montorio loda il Comune per aver pulito le strade in centro.

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