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Pescara, 07/04/2026
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Data: 09/02/2012
Testata giornalistica: Il Centro
Laureti: diamo un futuro all'aeroporto. La strategia del presidente Saga davanti allo stop dei fondi nazionali previsto dal governo

PESCARA. Rischia di non bastare la spinta dei 550mila passeggeri raggiunti dall'aeroporto d'Abruzzo. Lo scalo di Pescara rimane nell'elenco degli aeroporti "complementari" individuati già in uno studio di tre anni fa e dei quali il ministro Corrado Passera torna a paventare la chiusura nel caso in cui non dovessero avere autonomia economica.
«In questo momento ci troviamo in mezzo al guado, ma è chiaro che se su questo aeroporto si concentrano risorse e iniziative da parte di pubblico e privato, mediante anche un dibattito aperto, abbiamo più possibilità di superare indenni questa fase». Il presidente della Saga (la società pubblica che gestisce l'aeroporto) Lucio Laureti fotografa così la situazione a cui lui e il Cda - insediati da tre mesi - si trovano davanti alla luce degli orientamenti che arrivano da Roma. Il piano a cui fa riferimento il ministro è lo stesso di qualche anno fa nel quale la Kpmg indicava all'Enac l'insostenibilità da parte del governo (fondi nazionali) degli aeroporti "minori", quelli cioè che non avevano raggiunto un volume di 500mila passeggeri. Un obiettivo, in verità, che è stato superato proprio l'anno scorso dallo scalo abruzzese, ma che rischia di non essere sufficiente affinché l'aeroporto esca dalla "terza fascia" (la più bassa) individuato dallo studio Kpmg-Enac e raggiunga la "categoria intermedia" costituita da 14 scali regionali un po' più grandi della quale fa parte, ad esempio, Ancona. Per questi aeroporti è esclusa la chiusura ed è previsto un sostentamento economico "misto": un po' di risorse nazionali e un po' regionali.
Stando così le cose, invece, l'aeroporto d'Abruzzo dovrà far leva solo su fondi locali (regionali) e investimenti privati. Può farcela? «Io e il Cda nel momento in cui ci siamo insediati sapevamo bene delle difficoltà a cui saremmo andati incontro, il nostro è in teoria un aeroporto che non si regge da solo e stiamo lavorando affinché diventi sostenibile nel tempo sia dal punto di vista del traffico passeggeri sia sulla sostenibilità del bilancio», risponde il presidente Laureti.
Due, secondo il numero uno Saga, gli appuntamenti fondamentali: il piano marketing di sostentamento dei voli, e l'impiego dei fondi Fas (12 milioni) per opere di manutenzione straordinaria e ammodernamento dell'intera struttura.
Il piano marketing dell'anno scorso ha fatto riferimento a 4milioni 200mila euro finanziati dalla Regione. Le previsioni di quest'anno sono superiori con l'introduzione di nuovi voli (Bucarest?) e la conferma di quelli svolti nel 2011 (con l'inserimento di Trapani al posto di Verona).
«Una volta messo in sicurezza l'aeroporto, possiamo operare più agevolmente per far sì che aumentino i passeggeri», riprende Laureti, «in questo senso ben vengano gli interventi di privati ed associazioni. Anche perché l'aeroporto ha un valore produttivo che va aldilà dei singoli numeri. Io stesso sto portando avanti uno studio per dimostrare l'effetto moltiplicativo che ha un euro investito in questo scalo».

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