Iscriviti OnLine
 

Pescara, 08/04/2026
Visitatore n. 752.935



Data: 10/02/2012
Testata giornalistica: Il gazzettino
Trenitalia , un mese per cambiare registro I comitati alzano la voce: «Ritardi e disagi, è ora di finirla»

UDINE - Un mese da qui a inizio marzo per voltare pagina. Se non è un ultimatum dichiarato, ci somiglia comunque molto quello lanciato ieri a Trenitalia. Dopo ritardi, disagi e soppressioni del dicembre nero e del gennaio nerissimo delle ferrovie, il comitato spontaneo di pendolari Fvg, quelli dell'Alto Friuli e del nodo di Udine hanno alzato la voce per dire «adesso basta». La parola d'ordine, lanciata dall'assessore regionale Riccardo Riccardi è: tornare alla situazione ante 12 dicembre, prima, cioè, della débâcle che ha portato a 450 soppressioni da quella data al 20 gennaio. Pendolari. «All'incontro tutti i comitati hanno interrotto le scuse di Trenitalia per dire che così non si può andare avanti - riferisce Marco Chiandoni del comitato spontaneo Fvg - . La situazione è grave. Giaconia (il direttore di Trenitalia Fvg ndr) ha fatto rilevare la differenza fra le ultime due settimane e il periodo precedente, ma non è sufficiente. La Regione ha fatto quello che poteva, investendo importi significativi nel sistema ferroviario. Adesso ci siamo dati un mese di tempo, a inizio marzo ci incontreremo e si valuterà la questione: un mese per vedere se i treni vanno meglio, come promette Trenitalia». Anche Giorgio Picco, dell'Alto Friuli, si aspetta che «Trenitalia sistemi nel miglior modo possibile questa situazione precaria. In regione non abbiamo risentito finora di grandi avversità atmosferiche, a parte la bora». Picco ha anche puntato l'indice sui wc che non funzionano (causa gelo) sui Minuetto e «sulla carenza di posti a sedere in stazione a Udine». Corriere. Un mese per raddrizzare la situazione, quindi. «Qualche raddrizzamento - nota Riccardi -c'è già stato. Se dal 12 dicembre al 20 gennaio ci sono state 450 soppressioni, da allora al 5 febbraio sono state trenta. Gli abbiamo detto, però, che o raddrizzano le cose oppure bisognerà adottare delle misure che diano garanzie agli utenti. Per esempio, prevedere prima delle autosostituzioni. In questo mese vedremo come procede». Se Trenitalia non dovesse essere in grado di assicurare il trend di servizio, per il 2012 e i primi mesi del 2013 fino all'arrivo dei nuovi treni, «siamo anche pronti - dice Riccardi - a valutare per il prossimo periodo la sostituzione di alcune o più corse ferroviarie con il servizio su strada», per dare una «certezza di servizio» ai viaggiatori. «Trenitalia nel più breve tempo possibile deve dimostrarci di voler risolvere situazioni e problemi come quelli dei servizi igienici non funzionanti, di particolari carenze nelle stazioni, di una più puntuale informazione all'utenza», aggiunge. Bonus. L'idea del bonus per gli abbonati (che piace molto ai gemonesi e meno a Chiandoni) «non è facile da applicare», nota Riccardi. Comunque, aggiunge, per decidere come usare il milione ricavato dalle sanzioni comminate a Trenitalia, «aspetto che i pendolari mi dicano cosa pensano fino in fondo. Ci sono ancora posizioni diverse fra loro». Un aiuto arriverà dal sondaggio on line.

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it