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Pescara, 08/04/2026
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10/02/2012
Il Centro
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E' in arrivo la grande nevicata. Treni fermi, i prefetti ordinano lo stop ai Tir, pullman solo scortati |
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PESCARA. L'ultimo provvedimento in ordine di tempo per affrontare l'emergenza è arrivato dai quattro prefetti abruzzesi che hanno vietato per motivi di sicurezza il traffico degli automezzi pesanti, che trasportano merci, dalle 2 di questa mattina fino alle 20 di oggi, su autostrade, strade statali e provinciali. E poi treni fermi, pullman preceduti da spazzaneve, auto che possono passare solo se munite di pneumatici invernali (o con catene a bordo) e "in convoglio", nel senso che devono essere accompagnate in fila da mezzi di soccorso o delle forze dell'ordine. E' un Abruzzo che corre ai ripari quello che si accinge ad affrontare la preannunciata nevicata di oggi e domani. Un Abruzzo che si organizza, che questa volta fa della prevenzione e della sicurezza le sue priorità massime, forte dell'esperienza drammatica vissuta appena una settimana fa. Treni che impiegano 40 ore da Roma a Pescara, autobus e auto bloccati nelle gallerie: sono scene che questa volta non dovrebbero accadere. Perché se le condizioni meteo volgono al peggio - e tutto lascia intendere che sarà così nelle prossime 24 ore - l'Abruzzo è pronto a fermarsi e a ripararsi nelle case (o nei piccoli ospedali che sono stati svuotati dai tagli delle Asl). L'ALLERTA. Difficile d'altra parte trovare previsioni peggiori di quelle diffuse fino a ieri notte. E a sollecitare l'attivazione di misure preventive è stato lo stesso prefetto Franco Gabrielli, capo della Protezione civile, raccomandandosi alla Regione di trasmettere al Dipartimento il prospetto delle note sostenute. E la Protezione civile regionale, tramite l'assessore Gianfranco Giuliante, ha inoltrato la richiesta di mezzi e beni che possono essere indispensabili per fronteggiare la nuova ondata di maltempo. Un elicottero della Forestale farà base all'aeroporto di Pescara; un mezzo spartineve, tipo Unimog, è stato inviato all'Aquila. Mentre le associazioni di volontari operative sono salite a 40 e svolgono servizi di trasporto e consegna di generi di prima necessità e medicinali, di malati, medici e infermieri da e per vari ospedali. L'ORGANIZZAZIONE. Il Comitato operativo regionale per l'emergenza (Core), riunito all'Aquila, prevede nevicate di intensità pari a quella della settimana precedente, con cumuli di neve che vanno dai 20 ai 60 centimetri nei centri di media altura fino a raggiungere il metro nelle zone di montagna. Nei comuni costieri, invece, le precipitazioni nevose dipenderanno dalle temperature che si genereranno localmente. «Lo scenario che ci è stato prospettato dal quadro previsionale del Centro funzionale», spiega Giuliante, «parla di giornata importante per domani (oggi) e nella mattinata di sabato in cui possono ripetersi precipitazioni nevose della settimana scorsa». Le zone più interessate dal maltempo sono il Teramano, il Vastese, la Valle Peligna, l'Alto Sangro e la Marsica». IL MANUALE. Per ogni evenienza, la Protezione civile ha anche inviato un manuale dell'emergenza ai sindaci, «i primi risponsabili della sicurezza sul territorio». A loro viene chiesto di organizzare un presidio per il coordinamento delle attività e l'individuazione delle priorità, di tenere costantemente informata la popolazione attraverso la diffusione di un numero telefonico di riferimento e «di porre attenzione alla popolazione che necessita di assistenza sanitaria». I RIFIUTI. Il Comitato ha affrontato anche l'emergenza rifiuti che continuano ad accumularsi nei cassonetti a causa delle difficoltà per il loro ritiro. Per ora l'assessore Mauro Di Dalmazio ha potuto inviare solo una nota ai Consorzi, ai titolari degli impianti e alle aziende di igiene urbana con la quale chiede di «garantire la continuità del servizio, accertare l'efficienza del parco automezzi con la dotazione di catene e pneumatici antineve». CODICE ROSSO. L'altro fronte è quello dei trasporti. È stata istituita una unità di crisi che fa capo al direttore dell'assessorato ai Trasporti, Carla Mannetti, che assicura il monitoraggio sullo stato di percorribilità delle autostrade attribuendo a seconda della gravità della situazione tre tipi di codice: giallo, rosso e nero. Le aziende di trasporto prima di far partire l'autobus devono accertarsi presso l'unità di crisi il codice applicato e si comporteranno di conseguenza. I TRENI. Le Ferrovie dello Stato hanno comunicato alla Regione che i treni di notte percorreranno le linee nazionali per evitare intasamenti di neve. Trenitalia ha successivamente inviato una nota all'assessore ai Trasporti, Giandonato Morra, nella quale annunciava che chiudeva le seguenti linee regionali predisponendo un servizio sostitutivo di bus: la Sulmona-L'Aquila-Rieti-Terni, la Giulianova-Teramo, la Sulmona-Avezzano-Tivoli, la Avezzano-Roccasecca. I treni sulla Sulmona-Pescara-Termoli-Ancona sono invece stati ridotti. AUTOSTRADA. Strada dei parchi, società concessionaria A24 e A25 - dopo le polemiche che l'hanno investita sulla chiusura per 48 ore del traffico sabato e domenica scorsi a causa delle slavine - avvisa che che se le condizioni meteo dovessero compromettere l'attività dei mezzi operativi ed in particolare la sicurezza, dà corso alle operazioni di regolazione del traffico in ingresso che riguardano la chiusura temporanea delle stazioni interessate dal fenomeno nevoso. E' inoltre pronta ad adottare provvedimenti di filtraggio e regolazione del traffico - controllo rigoroso dei pneumatici e fermo dei mezzi superiori a 7,5 tonnellate - tra Tivoli e Castel Madama, tra Villanova e Chieti alla barriera di Teramo. I fenomeni nevosi lungo l'autostrada sono previsti nel tratto tra Roma e Carsoli (cumuli moderati), tra Carsoli e Assergi (cumuli elevati) tra Assergi e Teramo (cumuli molto elevati) tra Torano e allacciamento A14 (cumuli elevati). L'Anas ha comunicato di aver collocato turbine a Sulmona per garantire il servizio su Statale 17 e Tiburtina Valeria e di aver recuperato tutti gli ordinativi di sale dei giorni precedenti. Se può consolare, c'è chi sta peggio: a Fermo, nelle vicine Marche, proprio in previsione delle avverse condizioni meteo è stato sospeso tutto il traffico su tutte le strade della provincia, fuori dai centri abitati.
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