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Data: 10/02/2012
Testata giornalistica: Il Centro
Emergenza maltempo (Pescara) - Altra neve a Pescara, pronto il piano. Obbligo di catene o gomme termiche da oggi fino al 15 aprile per tutti gli autobus pubblici

Vertici in Comune e Prefettura, 800 quintali di sale contro il ghiaccio. Al Parco D'Avalos sono decine gli alberi caduti e i rami rotti per il peso della neve

PESCARA. La nuova allerta meteo, che prevede una perturbazione con abbondanti nevicate proprio dalla costa a partire da questa mattina, ha messo in allarme prefettura, forze dell'ordine, Provincia e Comune, che sono pronte ad affrontare la seconda ondata di nevicate. In città, tra oggi e domani, dovrebbero cadere altri venti centimetri di neve. Per evitare i numerosi disagi verificatisi da venerdì martedì scorso, si stanno predisponendo tutte le misure necessarie per ridurre al minimo le problematiche. Il Comune, dopo la riunione del centro operativ comunale, ha già mobilitato ventidue mezzi per spalare la neve e rimuovere il ghiaccio e ha già pronti 800 quintali di sale.

VERTICE IN PREFETTURA. Durante il vertice di ieri pomeriggio nella sede del Ccs (Centro coordinamento soccorsi), il prefetto Vincenzo D'Antuono, riferendosi all'emergenza dei giorni scorsi si è detto «discretamente soddisfatto per come sono andate le cose, soprattutto a Pescara città». All'incontro hanno partecipato tutti i responsabili delle forze dell'ordine cittadine: i comandanti di carabinieri, guardia di finanza, capitaneria di porto, corpo forestale e vigili del fuoco Marcello Galanzi, Mauro Odorisio, Luciano Pozzolano, Giuseppe Polce e Sergio Di Risio, il questore Paolo Passamonti e Ida De Cesaris, coordinatrice della protezione civile.
«Ma non siamo certo contenti», ha proseguito D'Antuono, «per questo ci siamo riuniti per affrontare al meglio questa seconda ondata. Io ho vissuto altre esperienze e posso dirvi che qui il sistema protezione civile ha retto. Il nostro unico obiettivo è quello di garantire la sicurezza dei cittadini». Verrà eseguito nuovamente il filtraggio agli ingressi delle autostrade A25 e A14 dove sarà inibito l'ingresso alle automobili sprovviste di gomme termiche o catene e ai tir con stazza superiore alle sette tonnellate e mezzo.

GLI INTERVENTI. Ieri è stata anche l'occasione per tracciare un primo bilancio dei numerosi interventi effettuati in città in questi giorni da parte del Comune: ripuliti 34 milioni di metri quadrati di territorio cittadino di cui 242mila di aree scolastiche (62 plessi in totale), 124mila di parcheggi, 450mila di parchi urbani, 2 milioni 164mila 909 metri di strade percorribili e 705mila 813 metri quadrati di marciapiedi. Sono stati inoltre realizzati 800 interventi per garantire trasferimenti ospedalieri e il trasporto dei medicinali.
Il 118 di Pescara ieri ha effettuato una decina di soccorsi per traumi da caduta a causa del ghiaccio, mentre il comando dei vigili del fuoco ha eseguito una trentina di interventi per rimuovere alberi e rami caduti, cornicioni e tegole pericolanti. Ieri sera erano ancora sessanta le richieste da evadere.

L'ORDINANZA. Obbligo di catene o gomme termiche da oggi fino al 15 aprile per tutti gli autobus pubblici e i taxi a Pescara. Questa l'ordinanza firmate ieri dal vicesindaco e assessore alla protezione civile Berardino Fiorilli, che riguarda i mezzi della Gtm e i tassisti. La motivazione è data dai problemi avuti dagli autobus nel raggiungere le zone collinari.
L'Aca (azienda comprensoriale acquedottistica) segnala di controllare i contatori nelle case disabitate visto il calo delle sorgenti e l'aumento eccessivo dei consumi idrici, che fanno presumere possibili rotture causate dal gelo. Arco consumatori chiede con urgenza l'intervento del Comune di Pescara per provvedere a spargere il sale sul piazzale della stazione dove c'è il terminal degli autobus, con gravi pericoli di caduta. «Il piazzale della stazione è sicuramente un emergenza chiaramente trascurata che ha gia provocato numerose cadute».
MASCIA RISPONDE ALLE MAMME. Il sindaco Mascia replica alle contestazioni delle mamme che hanno polemizzato per la chiusura delle scuole, ritenuta eccessiva: «Non comprendo, onestamente, la protesta delle cosiddette'mamme arrabbiate' per aver dovuto tenere a casa i propri figli per qualche giorno: il mio dovere di sindaco era ed è quello di garantire la sicurezza di tutti i cittadini, di quelli che abitano in centro come di quelli che abitano ai colli o a Porta Nuova, e onestamente, dopo i fatti di Genova accaduti appena qualche mese fa, ho ritenuto e ritengo che sia opportuno adottare ogni misura possibile per tutelare le fasce più deboli».

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