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Data: 10/02/2012
Testata giornalistica: Il Messaggero
Alitalia. Divisioni tra gli azionisti su strategie e nuova guida. Colaninno candida Ragnetti ma spunta Catania

Negli ultimi giorni Sabelli ha riallacciato colloqui con Meridiana

MILANO - Turbolenza ad alta quota in Alitalia. Il rinnovo del consiglio ad aprile sta facendo decollare le agitazioni presenti da mesi nella compagine azionaria in riferimento alle strategie e ai processi decisionali. Almeno 4-5 soci tra cui il principale italiano Emilio Riva (10,6% circa), vorrebbero avere più peso nel nuovo board attraverso anche un rafforzamento dei poteri del comitato esecutivo. Lamentano di essere tagliati fuori da tutte le decisioni, come il recente accordo preliminare con Blue Panorama e Wind Jet che aumenterà l'influenza di Alitalia sul mercato domestico che potrebbe allargarsi ancora visto che sarebbero rinate le trattative con Meridiana.
I malumori ora potrebbero radicalizzarsi sulla scelta del sostituto di Rocco Sabelli che dalla scorsa estate ha fatto sapere di considerare conclusa la missione. Il presidente Roberto Colaninno vuol giocare la candidatura di Andrea Ragnetti, ex Philips e Telecom, gradito anche a Sabelli. Gli altri soci guidati da Riva e di cui farebbero parte Equinox, Toto, Gavio, Carbonelli D'Angelo, avrebbero in serbo un altro papabile più conosciuto: Elio Catania, ex ad delle Fs e di Atm, ora nel consiglio di gestione di Intesa Sanpaolo che rappresenta nel cda e nell'esecutivo di Telecom. La candidatura di Catania - che Intesa ha in mente di inserire nel nuovo board - potrebbe sparigliare i giochi. La Superbanca, regista del piano Fenice, motore della resurrezione della compagnia di bandiera e terzo socio di Cai col 9% circa, è da anni al fianco di Colaninno: lo ha sostenuto nell'acquisizione della Piaggio e lo ha coinvolto nel piano Alitalia assieme a molti degli altri azionisti. Quando il nome di Catania dovesse essere formalizzato, difficilmente potrebbe prendere le distanze per appoggiare il candidato del presidente.
Ieri mattina Colaninno, in gran fretta avrebbe trasmesso via fax a tutti gli azionisti il curriculum di Ragnetti, uomo di marketing, funzionale a tenere in piedi l'asse con Air France che sta a cuore all'imprenditore mantovano. Il patron della Vespa avrebbe voluto l'integrazione col partner francese che ha il 25% ma le condizioni di salute del vettore parigino hanno frenato il piano. Colaninno intende comunque restare legato ad Air France escludendo eventuali soluzioni alternative. Che pure potrebbero esserci visto che dalla Cina e dagli Emirati arabi sarebbero pervenuti segnali di interesse per imbastire alleanze.
Questa preclusione di Colaninno a valutare rotte alternative sarebbe un'altra delle cause delle divergenze interne emerse già a novembre nel corso di una riunione tra soci e nell'ultimo consiglio di gennaio sull'acquisto di Blue Panorama e Wind Jet. Delle due operazioni i consiglieri azionisti sarebbero venuti a conoscenza a cose fatte. E oltre al coinvolgimento delle due compagnie che permetteranno ad Alitalia di rafforzarsi nel low cost e nei charter, qualche giorno fa sarebbero ripresi i colloqui con Meridiana, interrotti lo scorso anno, per valutare nuovamente i termini di matrimonio. Un'occasione per un chiarimento potrebbe essere il prossimo cda del 24 febbraio per l'approvazione del bilancio 2011 che potrebbe anche occuparsi della scelta del nuovo timoniere a condizione che sia riannodino le fila nel fronte azionario.


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