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Data: 11/02/2012
Testata giornalistica: Il Mattino
Mossa Cstp: scongelati gli stipendi arretrati

Un primo spiraglio di luce. Come annunciato nei giorni scorsi, il Cstp ha emesso i mandati di pagamento degli stipendi relativi al mese di gennaio. «Come avevamo promesso - ha dichiarato il presidente Mario Santocchio - l'azienda ha messo in pagamento gli stipendi del mese di gennaio. Ringrazio ancora la Provincia, il presidente Cirielli e l'assessore ai trasporti Ciccone per avere sbloccato i fondi che l'ente tratteneva sotto forma di cauzione sui corrispettivi dovuti per l'erogazione dei servizi di competenza della Provincia stessa, permettendoci di utilizzare quelle risorse per pagare gli stipendi ai dipendenti». Ringraziamenti anche da parte di un gruppo di dipendenti che ha scritto a Santocchio e a Ciccone per ringraziarli per «l'impegno profuso a garantire il pagamento degli stipendi». «La nota - ha rivelato Santocchio - è stata firmata da un gruppo di nostri dipendenti che hanno voluto ringraziare chi si è attivato per reperire le risorse necessarie al pagamento degli stipendi». Chiuso il primo fronte della protesta, ne resta aperto un altro. Oggi si terrà un nuovo incontro tra l'azienda e i sindacati per la gestione dei 149 esuberi. I contratti previsti anche dal fondo regionale per la crisi del settore sono ormai l'ultima spiaggia per azienda e lavoratori. Ma per i sindacati i numeri forniti da piazza Matteo Luciano non sono veritieri e vanno rivisti. Lo hanno detto e ribadito più volte: tratteranno per i contratti di solidarietà soltanto sulla base di altri numeri. Non più di 75 le unità previste in esubero secondo i loro calcoli. Ancora aperta anche la vertenza Sita. Come già nei giorni scorsi, anche ieri è stata un'altra giornata di passione agli studenti universitari, assidui frequentatori della linea Battipaglia- Fisciano. Corse azzerate e ritardi sin dalle prime ore della mattina per gli utenti di questa tratta così come di altre coperte dalla società privata leader nel trasporto pubblico locale. Ormai non sembra esserci soluzione alle libere iniziative di autisti e meccanici che, in segno di protesta, hanno deciso di interrompere ogni rapporto di collaborazione con l'azienda. Disservizi in tutta la provincia anche ieri e oltre alla tratta universitaria, anche i collegamenti tra Salerno e Napoli sono stati fortemente penalizzati. Sarà così almeno fino a mercoledì, giorno del tanto atteso vertice napoletano. Inferociti gli utenti che sfogano il loro dissenso con gli autisti degli autobus in corsa. Ma loro rispediscono al mittente: «Siamo mortificati, ma non possiamo fare altrimenti - spiegano - i cittadini facciano le dovute valutazioni e si rivolgano agli enti competenti».

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