Gli investimenti stagnano a dispetto delle intenzioni proclamate dal nuovo Consiglio di amministrazione
LANCIANO - Ha proclamato lo stato di agitazione il personale della Sangritana appartenente alle sigle sindacali Fit Cisl, Uil Trasporti, Faisa Cisal, Fisast Cisas. In un documento inviato agli organi competenti sono enunciate le motivazioni dello stato di agitazione con critiche all' operato del Cda. «A distanza di sei mesi all'interno dell'azienda ed a tutti i livelli si percepisce un senso di vuoto nell'indirizzo e nell'azione e si apprendono alcune frammentarie notizie solo attraverso la stampa mentre l'azienda procede per inerzia e gli investimenti invece di subire una accelerazione stagnano» scrivono i sindacati. «Quando si è insediato, il nuovo Cda della Ferrovia Adriatico Sangritana ha puntualizzato di voler basare l'azione di governo dell'azienda sulla osservazione rigorosa delle regole e su un corretto sistema di relazioni industriali e questa sensibilità è stata apprezzata dai sindacati. Lo stesso Cda aveva dichiarato di porre in essere una organizzazione del lavoro tesa a rilanciare gli investimenti contenendo i costi e limitando gli sprechi» aspettative deluse secondo le organizzazioni sindacali che elencano alcuni episodi, come la creazione di nuove unità organizzative nell'ambito della segreteria del Presidente o di una ulteriore funzione direttiva nell'Agenzia Viaggi definendoli in «contraddizione con le originarie linee di principio».