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Pescara, 08/04/2026
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Data: 11/02/2012
Testata giornalistica: Il Messaggero
Abruzzo sommerso dalla neve soccorsi difficoltosi, una vittima. Si transita sulle autostrade, chiuso l'aeroporto di Pescara

PESCARA - Emergenza, ancora. Stavolta però la maggiore preparazione di tutti e l'adeguata prevenzione prevista e garantita dai quattro prefetti in giù hanno evitato la paralisi totale mentre purtroppo il bilancio della tragedia ha aggiunto un'altra vittima alle sei della scorsa settimana. E' il resoconto provvisorio - in attesa della conta dei danni - del secondo venerdì di eccezionale maltempo che a distanza di pochi giorni ha investito l'Abruzzo con contorni storici da record per molti dei suoi territori flagellati da neve, vento e freddo. E' nevicato tantissimo, soprattutto sul litorale, dai 10 ai 60 centimetri ma non ci sono stati i picchi drammatici di auto o treni intrappolati nella morsa del ghiaccio. Si può dire quindi che la grande macchina dell'emergenza abbia funzionato eppure - soprattutto nel Pescarese, nell'Alto Sangro e Alto Vastese e in moltissimi Comuni delle aree montane - i disagi affrontati dai cittadini sono stati ugualmente enormi un po' ovunque a fronte di un impegno massimale da parte di protezione civile, forze di polizia, operatori di soccorso e tantissimi volontari.
Il resoconto inizia dalle autostrade dove una settimana fa alla bufera era seguita la controbufera di polemiche per la chiusura non preventivata. A24, A25 e il tratto abruzzese della A14 sono rimaste sempre transitabili (sempre con catene o gomme termiche) ma sotto stretta sorveglianza dei mezzi spazzaneve e della Stradale che ha garantito presidi e controlli su tutti gli automobilisti in ingresso, visto che ai Tir dalla mezzanotte era stato vietato il transito. Dove non era garantito il presidio della polizia, è stata disposta la chiusura del casello. E' accaduto a Tornimparte, Assergi e L'Aquila Est per la A24 mentre per la A25 sono stati off limits Magliano, Celano, Pescina, Cocullo e Scafa.
La mossa vincente sulle grandi arterie è diventata però autogol per il traffico ordinario, in particolare quello della zona di Pescara e del suo hinterland, riconosciuti come aree maggiormente in difficoltà quanto alla viabilità. Molti infatti sono stati i Tir rimasti bloccati agli svincoli, sulle rotatorie o agli incroci che hanno causato ingorghi e rallentamenti. E sono stati dolori: spostarsi in auto è stato davvero molto problematico. Ma non solo a Pescara: a Castellafiume, nell'Avezzanese dove la bufera è arrivata nel pomeriggio, una anziana che aveva chiesto soccorso al 118 è morta per il difficoltoso spostamento dell'ambulanza rimasta bloccata per la neve.
Si è viaggiato anche in treno anche se l'orario è stato drasticamente ridotto. Per oggi, per quanto riguarda i treni a lunga percorrenza, Ferrovie dello Stato invita a consultare il sito www.trenitalia.it: consultando la tratta che interessa compariranno solo i treni regolarmente in programma. Qui accanto il dettaglio sui convogli locali. Infine, tutti rinviati i voli dell'aeroporto di Pescara che ha chiuso i battenti fino alle prime ore di questa mattina. Si valuta di ora in ora, non è escluso che la presenza del ghiaccio sconsigli il ripristino dell'attività aerea.

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