Incidenti e disservizi, pochi spazzaneve: un venerdì nero
PESCARA - Scuole e uffici pubblici chiusi oggi a Pescara e provincia, partita di calcio rinviata. L'ordinanza prefettizia è arrivata nel momento in cui il capoluogo adriatico ha alzato bandiera bianca di fronte a una nevicata senza precedenti. Il piano disposto dal Centro operativo comunale s'è dimostrato inadeguato per arginare la furia della tormenta: 200 mezzi, quindici spalatori, 56 strade ripulite da benne e bobcat sono numeri di una forza-lavoro che nella sostanza s'è ritrovata a svuotare il mare con il secchiello.
A complicare la già difficile situazione è stata l'ordinanza con cui il sindaco Mascia ovvero il suo vice Fiorilli ha imposto ai bus pubblici l'uso di gomme termiche (o catene a bordo) addirittura fino al 15 aprile. La limitatissima dotazione ha costretto la Gtm a lasciare in garage gran parte dei mezzi e a lasciare gli autisti inoperosi (in tanti ieri erano al bar davanti a un caffè). L'ordinanza ha fatto infuriare il presidente della Gtm Michele Russo e scatenato critiche da parte del consigliere del Pd Antonio Blasioli e dei sindacati dei trasporti, Filt Cgil in testa: «Possibile mai che nessuno in Comune sapesse che gomme termiche e catene in Gtm sono disponibili per un numero limitato di mezzi? Certo - dicono in Cgil - viste le previsioni meteo con così largo anticipo valeva la pena provvedere». Peggio l'hanno presa i pescaresi rimasti a piedi: «Si consigliano i mezzi pubblici e poi questi passano a singhiozzo» ha detto un abbonato Gtm del quartiere San Donato.
Tardiva anche l'ordinanza prefettizia di stop ai mezzi pesanti in città: gli autisti di tre camion, all'oscuro del provvedimento, sono finiti per traverso ieri mattina paralizzando il traffico in tre punti strategici: la rampa dell'asse attrezzato a piazza Italia, la rampa tra asse attrezzato e tangenziale nord e ancora sulla rampa per la tangenziale all'aeroporto verso Francavilla. Un disastro. Insieme con la tormenta ha infuriato la polemica politica. In mancanza di prova contraria a ruoli invertiti, l'opposizione ha accusato di grave inefficienza il sindaco Mascia, il quale per tutta riposta ha esortato Di Pietrantonio e soci «a un maggior rispetto delle istituzioni». Un furibondo consigliere Udc Licio Di Biase ha criticato l'intervento tardivo dei vigili urbani a piazza Italia per il camion bloccato, «si sono presentati un'ora dopo». Ma a bocciare davvero il piano neve comunale sono stati i cittadini. Dice il signor Giorgio Smarrelli dalla zona di via Pepe: «Il giorno prima c'era il sole e si sarebbe dovuto spargere sale a quintali, non aspettare l'irreparabile, le ruspe stanno passando solo ora». Ruspe e benne si sono rivelate insufficienti e inadeguate come spazzaneve e gli automobilisti se ne sono resi conto, sobbalzando su quel che restava dopo ogni loro raro passaggio su poche strade. Per il resto solo tanta neve, incolonnamenti e una strage di alberi spezzati sulle auto.