TERAMO - Teramo chiede lo stato di calamità mentre arriva l'Esercito: da stamane dieci militari, con un gatto delle nevi, daranno una mano alla macchina dell'emergenza. La decisione è stata presa dal sindaco Maurizio Brucchi, di concerto con il Governatore Gianni Chiodi, ieri pomeriggio, quando la situazione dovuta alla bufera di neve che si è riversata sul tutto il territorio comunale e frazionale si è manifestata in tutta la sua potenza. Stamattina il sindaco Maurizio Brucchi ha convocato per le 11 una riunione di Giunta, in cui tirerà un bilancio dell'emergenza ancora in corso e deciderà in merito alle scuole, che, oggi, resteranno chiuse, compresi gli asili nido e il plesso di via del Baluardo. Stabilito anche il rinvio del mercato del sabato.
Resta in vigore anche per oggi su tutto il territorio comunale l'ordinanza del sindaco che obbliga a circolare su strada solo con mezzi attrezzati con gomme termiche o catene da neve. La Team ha annunciato che non effettuerà la raccolta differenziata dell'umido, che dovrebbe riprendere regolarmente lunedì. La macchina dell'emergenza, che fa capo al Coc, Centro operativo comunale, ieri si è messa in moto sin dalle prime ore del mattino, garantendo, per quanto possibile, viste le continue e copiose precipitazioni, la viabilità.
In mattinata il servizio di trasporto urbano è rimasto attivo, anche se con orari ridotti e con qualche difficoltà nelle zone più alte della città, come Villa Mosca, i problemi sono aumentati nel pomeriggio, quando la situazione meteo è notevolmente peggiorata, tanto da imporre, a partire dalle 15,30, anche la chiusura dell'uscita del Lotto zero di via Conte Contin. Centinaia le telefonate arrivate al Coc, costantemente monitorato dal sindaco e dagli altri assessori. «Sono tante le chiamate di aiuto e di richieste di intervento - spiega Brucchi - ma anche molti teramani che si propongono come volontari per aiutare a spalare o contribuire ai lavori per la riapertura delle scuole».
Al lavoro, sin dalle prime luci dell'alba, anche gli operai della Team che hanno contribuito a spalare soprattutto su ponti, marciapiedi, ingressi di uffici pubblici e del Tribunale. «Abbiamo messo in campo oltre 30 mezzi - aggiunge l'assessore al Traffico Giorgio Di Giovangiacomo - la viabilità principale è stata garantita, nonostante la grande emergenza».
La Provincia si è attrezzata facendo arrivare ben 3.800 quintali di sale. Uno dei problemi più seri, dopo la viabilità, rimane l'emergenza idrica: molti i guasti alle condutture che si sono registrati, diversi i Comuni interessati, come Atri, Ancarano, altre zone della Vibrata, Silvi (dove le scuole saranno chiuse fino a martedì) e Pineto, dove l'amministrazione comunale consiglia di avvolgere i contatori con materiale isolante.