PESCARA - Il prezzo più alto l'hanno pagato sicuramente i Colli. Cinquanta, forse sessanta centimetri di coltre bianca hanno ricoperto il quartiere, fino a lambire le ginocchia dei pochi pedoni che si incontravano. Un quadro surreale, reso ancor più inquietante dal forte vento che sferzava in ogni direzione, accumulando montagne di neve alte anche più di un metro e in grado di nascondere le automobili parcheggiate. Il quartiere, a causa della sua conformazione, dieci chilometri quadrati di stradine molto ripide e viottoli strettissimi su cui si arrampicano le abitazioni di circa 25mila pescaresi, ha in sostanza vissuto una delle pagine più dure della sua storia, un vero e proprio isolamento.
I proprietari della maggior parte dei negozi della zona, panifici, tabaccai e fruttivendoli, allertati dall'incredibile mole di neve caduta già dalle prime ore della mattinata, hanno scelto di non alzare le saracinesche. Ma sono stati comunque tanti i cittadini che, usciti di casa, si sono ritrovati intrappolati lungo le vie, e non solo quelle secondarie. I tre spazzaneve, o sarebbe meglio dire ruspe, mandati sulle vie dei Colli dal Comune per fronteggiare l'emergenza, hanno battuto in lungo e largo via di Sotto, via Colli Innamorati, via Monte di Campli, via Prati, in via Del Santuario, strada Colle di Mezzo, via Arapietra e strada Colle Marino. Questo però non è bastato ad evitare code e blocchi alla circolazione, mentre fra gli automobilisti crescevano ansia e panico. Solo chi aveva montato le catene, infatti, è riuscito a tornare, comunque con non pochi problemi, a casa. Le gomme termiche da sole non sono bastate a garantire la percorribilità delle strade e in molti hanno dovuto abbandonare l'auto nel mezzo della carreggiata, in attesa di aiuti, creando dei veri e propri ingorghi.
Il più significativo è sicuramente quello che si è registrato intorno alle 13,30 su via di Sotto, dove si contavano auto incolonnate da salita Pandolfi fino a via Camerlengo. «Sono una maestra d'asilo e questa mattina sono dovuta andare a lavoro - ha raccontato Federica, bloccata nella sua auto -. Sono uscita dal mio appartamento abbastanza tranquilla, perché ho le gomme invernali, ma da qui non si prosegue». Dopo il passaggio degli spazzaneve, infatti, in pochi minuti l'asfalto veniva nuovamente e totalmente ricoperto da un manto di neve farinosa e sdrucciolevole. La stessa che ha inginocchiato Colle Marino, dove molte abitazioni sono rimaste senza elettricità a causa di un guasto dalle 10 alle 14,20 e dove un uomo è rimasto intrappolato per ore in auto, mentre sua moglie, mamma di due bambini (uno di cinque anni e l'altro pochi mesi) cercava aiuto. Ma famiglie intere sono rimaste prigioniere in casa in diverse stradine dei Colli. Come quella della signora Ester, madre di una ragazza disabile, che negli ultimi tre giorni non si è mai allontanata dalla sua residenza in via Bindi. «Nessuno è venuto a spazzare i viottoli della zona - ha raccontato Ester -. Fortunatamente eravamo preparate al gelo e abbiamo fatto provvista di farmaci e beni di prima necessità. Ma la mia grande paura, ora, è che tutta questa neve si trasformi presto in ghiaccio, pericoloso e difficile da sciogliere in poco tempo. Temo che potremmo rimanere chiuse qui per ancora molto e, allora, penso che neanche la protezione civile potrà raggiungerci».