Sui Musp non esiste nessun problema neve, ad avere la peggio i palazzi già puntellati e soprattutto i beni vincolati. Getta acqua sul fuoco il nuovo comandante provinciale del Corpo dei vigili dell’Aquila, l’ingegnere Vincenzo Ciani, parlando del recente allarme sui moduli ad uso scolastico provvisorio (appunto Musp) lanciato da alcuni familiari, che avevano parlato di pericolo crollo data l’eccezionale e abbondante nevicata. «Non vedo nulla di particolare – ha detto Ciani –, all’Aquila è caduto circa un metro di neve fresca, di meno rispetto ad altri centri della stessa provincia. Secondo le leggi vigenti – ha aggiunto il dirigente del Corpo dei vigili del fuoco – gli edifici costruiti dovrebbero supportare i 240 chilogrammi per metro quadrato, ciò significa che la norma di progetto non è stata superata». Evidenziando che l’agibilità dei plessi scolastici spetta al Comune e alla Provincia, Ciani ha sottolineato di aver collaborato con gli stessi enti per la pulizia dei tetti di una decina di plessi scolastici (non Musp) in cui la caduta della neve o del ghiaccio avrebbe procurato dei problemi. «Abbiamo lavorato sui tetti – ha detto sempre Ciani – in prossimità degli ingressi e delle uscite degli edifici scolastici senza tralasciare i piazzali». Gli ultimi edifici controllati ieri sono stati la scuola media Giosuè Carducci in via Ettore Moschino e l’Ipsiasar di via Aldo Moro. Nessuno degli edifici ispezionati dai vigili del fuoco ha riportati danni a seguito delle abbondanti nevicate di questi giorni.
Ma se gli alunni, gli insegnanti ed i genitori delle migliaia di studenti possono tirare un sospiro di sollievo, la situazione appare più grave per gli edifici già gravemente danneggiati dal terribile terremoto, tra questi soprattutto quelli vincolati. «Basti pensare – ha detto sempre il Comandante provinciale dei vigili del fuoco – alle coperture provvisorie sistemate per proteggere gli edifici dagli ordinari agenti atmosferici. Pensiamo cosa può essere invece accaduto con il peso della neve». Uno di questi è la chiesa di Santa Maria Paganica, edificio simbolo per L’Aquila e gli aquilani sui quali Ciani ha annunciato un prossimo intervento. L’ufficiale ha annunciato l’intenzione di effettuare un po’ in generale un sopralluogo su tutti gli edifici danneggiati, operazione rinviata a causa della difficoltà di percorrere con i mezzi le strade ancora invase dalla neve. «Fino al 31 marzo – ha aggiunto sempre Ciani – resta in vigore l’ordinanza che permette ai tanti vigili del fuoco provenienti da altri comandi sparsi in Italia di poter restare qui per lavorare ancora nella fase emergenziale, il mio intento dopo questa breve parentesi del maltempo è di destinarli per la verifica degli edifici danneggiati dal sisma, questa abbondante nevicata non ci voleva – ha concluso Ciani – perché mette in difficoltà una città già di per se in emergenza».