Centinaia di chiamate alla sala operativa. Tanti gli interventi: dalla spesa per gli anziani isolati al soccorso dei malati
L’AQUILA. Il locomotore del treno bloccato da un muro di neve, l’anziano signore in fin di vita da portare all’ospedale, i vicoli dei centri storici completamente intasati dalla neve. Nella prima giornata di calma apparente in questi 10 giorni di tour de force contro neve e maltempo, i volontari raccontano le loro storie di neve e solidarietà.
Mentre dalla Sala operativa della Protezione civile, all’Aquila, si monitora la situazione (secondo il Centro funzionale multiservizio oggi le perturbazioni nevose in atto a Pescara da ieri si sposteranno verso l’Aquilano e le zone interne), sul campo ci sono ancora loro, gli uomini e le donne della Protezione civile.
«Non ci fermiamo», raccontano alcuni di loro, dalle basi operative di Mosciano, Tagliacozzo, L’Aquila. Gli operatori di Sala operativa, coordinati dal responsabile Silvio Liberatore, rispondono alle chiamate di comuni affamati di sale e cittadini preoccupati che devono mettersi in viaggio sulle autostrade, mentre sotto gli archi e nei vicoli dei piccoli centri abitati di tutta la regione ancora si spala la neve, si bussa alle porte degli anziani e si vola in montagna per rifocillare cavalli affamati.
IL LOCOMOTORE «Salvare dalla neve un locomotore non era davvero mai capitato». Alla domanda di quale sia stato l’intervento più singolare e faticoso fatto in questa lunga settimana di maltempo, Christian Rossi risponde senza esitare: «Liberare il locomotore di un treno di 130 tonnellate di pesso da un muro di neve e ghiaccio. In piena notte e sotto una copiosa nevicata».
Christian è presidente del Gruppo volontari di Protezione civile di Tagliacozzo, uno dei comuni più colpiti dalle nevicate.
Pala, piccone e guanti, sette volontari hanno liberato il mezzo da un enorme cumulo di neve ghiacciata. «Il locomotore era rimasto bloccato proprio sopra il passaggio a livello di Tagliacozzo», racconta Christian, «sulla linea Pescara-Avezzano-Roma. A bordo trasportava due macchinisti e un capotreno. Non si erano accorti che viaggiavano accumulando neve, che via via diventava compatta e dura. Colpa della bufera che non faceva vedere a un palmo dal naso».
«Sopra al passaggio a livello», aggiunge, «il locomotore si è bloccato: non riusciva più a spingere quella montagna di neve».
Ma come, tutto con pala e piccone?
«E’ stato molto faticoso, ma il freddo non lo abbiamo sentito. Quando si spala ci si scalda anche se le temperature sono basse».
Tre ore e mezzo di olio di gomito e il locomotore era di nuovo in viaggio.
L’associazione di volontari di Tagliacozzo è quella che ha salvato anche una coppia di anziani in mezzo alla bufera nella frazione di Roccacerro, insieme ai volontari della Scuola di sci «Rosa dei venti». Gli anziani coniugi abitano in alta montagna, precario il loro stato di salute. I volontari li hanno prelevati e trasferiti in hotel a Tagliacozzo.
IN FIN DI VITA E’ rimasto impresso nella mente di Sandro Lelli lo sguardo di un uomo di ottant’anni in fin di vita, salvato a bordo di un toboga. Sandro è il responsabile Anpas della Protezione civile regionale di Mosciano in provincia di Teramo. Ieri mattina, ha partecipato con altri volontari al salvataggio dell’anziano. La sua abitazione, al centro di Mosciano, era talmente impraticabile per la neve da risultare impossibile anche all’ambulanza del 118 raggiungerla. I volontari Anpas hanno caricato il malato su un toboga, slitta da trasporto utilizzata dagli alpinisti per i soccorsi in montagna, e lo hanno fatto scivolare fino all’ambulanza.
«Solo a quel punto ci siamo sentiti veramente tranquilli e soddisfatti», racconta Sandro. Ora l’uomo è ricoverato all’ospedale di Giulianova.
LA FARMACIA Hanno pulito vicoli e fatto la spesa a famiglie isolate dalla neve, liberando da cumuli di neve anche le porte d’ingresso, per 10 giorni di seguito.
Ieri i volontari Anpas di Mosciano hanno anche fatto la spola in farmacia con le ricette che molti cittadini, soprattutto anziani e disabili, hanno portato al Centro operativo comunale. Ieri era particolarmente difficile raggiungere l’unica farmacia aperta a Mosciano stazione.
LA SALMA «Sabato mattina abbiamo dovuto accompagnare gli operatori di un’impresa funebre in un’abitazione a Montone, frazione di Mosciano, per la vestizione di una salma».
Troppa neve e carreggiate strettissime per riuscire con i mezzi della ditta ad arrivare a destinazione. Anche questa è assistenza.
PREVISIONI METEO La morsa del maltempo non accenna a diminuire. «Sarà allerta almeno fino a mezzogiorno di oggi», spiega il responsabile del Centro funzionale multiservizio della Protezione civile, Antonio Iovino, mentre illustra sull’iPad l’andamento in tempo reale della perturbazione. «Si vede una perturbazione che dal Pescarese si sposterà nell’Aquilano e nelle zone interne, ma nei prossimi giornio l’allerta interesserà soprattutto le regioni meridionali».
La nuova settimana vedrà «condizioni di instabilità anche con perturbazioni nevose date le basse temperature», aggiunge Iovino.
Ma sull’Abruzzo ci sarà un graduale miglioramento fino a metà settimana, eccetto questa mattina quando alcune zone interne saranno interessate da precipitazioni nevose. Nel weekend arriverà finalmente «il bel tempo». E allora i volontari potranno forse dormire ore di sonno tranquille.