PESCARA. Una mattinata di sole per riprendere fiato e continuare a spalare. Poi la neve è tornata su tutto l’Abruzzo e durerà probabilmente fino a domani notte, ma a tratti, attenuandosi sulla costa, dove già da oggi dovrebbe arrivare neve mista a pioggia. La situazione resta però difficile in molti centri abitati. A Pescara, per esempio, dove gli interventi di pulizia delle strade sono stati insufficienti (assenti quelli dei marciapiedi) e hanno creato notevoli disagi ad automobilisti e pedoni. Per rendersi conto degli interventi il presidente della Regione Gianni Chiodi ha svolto rapidi briefing a Pescara, Avezzano, Chieti, Teramo, con i sindaci e i responsabili della Protezione civile.
Molte scuole resteranno chiuse domani e martedì: a Pescara, Città Sant’Angelo, Canosa Sannita, Orsogna, Filetto. Ordinanze di chiusure solo per domani a Teramo, Atri, Avezzano. Altri Comuni comunicheranno oggi le chiusure sulla base delle condizioni meteo. Previste chiusure cautelative dei serbatoi di Chieti, Francavilla al Mare, Cappelle sul Tavo e Spoltore tra ieri notte e questa notte, con riduzione del flusso di acqua nei rubinetti.
TRASPORTI. Regolari i trasporti ferroviari dopo la riattivazione della linea Sulmona-Avezzano-Tivoli, mentre il prefetto dell’Aquila Giovanna Maria Iurato ha ordinato la chiusura al traffico pesante superiore alle 7,5 tonnellate delle autostrade abruzzesi A24 e A25 e delle strade provinciali. Strade e autostrade restano percorribili per le auto munite di catene o gomme termiche.
L’aeroporto di Pescara ha registrato ritardi e una temporanea chiusura per rimuovere la neve dalla pista ma è regolarmente aperto.
GLI INTERVENTI. Prosegue intanto l’opera dei tanti volontari, dei Vigili del Fuoco, della Forestale, del 118, della Croce rossa, per portare soccorso alle famiglie o alle località in difficoltà. Restano ancora parzialmente isolate Scanno, Villalago e Castrovalva per il rischio di slavine sulla statale 479 Sannita da Anversa degli Abruzzi a Scanno. Nel Teramano i mezzi spalaneve sono riusciti a liberare la principale strada di collegamento con la frazione di San Pietro ad Lacum, ma la situazione della viabilità in alcune zone della provincia è peggiorata.
A Mutignano è stata liberata l’accesso dell’abitazione di un’anziana di 99 anni, bloccata in casa da due giorni. A Cellino un uomo è morto di infarto durante una bufera di neve e il bilancio del maltempo sale così a otto decessi.
Sempre nel Teramano, il sindaco di Nereto Stefano Minora, accogliendo una richiesta di parte del clero, ha sospeso le funzioni religiose nel suo comune. Niente messa almeno fino a quando le strade non torneranno praticabili in condizioni di sicurezza.
ALPINI. Due nuclei di Alpini della brigata Taurinense sono partiti ieri mattina alle sette per l’Abruzzo e la Basilicata. I due nuclei del 3º reggimento di Pinerolo e del 1º reggimento artiglieria da montagna di Fossano sono composti da due cingolati da neve BV 206, con relativi equipaggi, trasportati su uno speciale rimorchio al traino di camion militari HD6. I BV 206 sono mezzi in dotazione alle truppe alpine dell’Esercito per consentire mobilità su terreni innevati; attualmente ne sono impiegati nella zona della Marsica abruzzese dove il 9º reggimento Alpini è da diversi giorni impegnato nelle operazioni di soccorso. Ai due nuclei partiti ieri hanno contribuito anche il 32º reggimento genio della Taurinense di stanza a Torino ed altre unità dell’Esercito dislocate in Piemonte.
Impegnati in Abruzzo e nelle Marche anche una quarantina di volontari piemontesi del soccorso alpino e speleologico provenienti dalle delegazioni di Torino, Mondovì, Biella e della Val d’Ossola. Oggi partirà una squadra da Ivrea.
I DANNI. Confindustria Abruzzo sta inviando a tutte le aziende iscritte delle schede per raccogliere informazioni sui danni. «Al momento il calcolo è parziale», dice il vicepresidente regionale Paolo Primavera, «ma la stima finale sarà alta, di diverse decine di milioni, perché le aziende che ci hanno già risposto forniscono cifre importanti». Tra le cause: l’arresto di produzione, il mancato approvvigionamento di materie prime, l’aumento dell’assenteismo. Pochi i danni diretti alle strutture. «Al di là delle polemiche», commenta Primavera, «la questione emersa in questi giorni è la mancanza di capacità organizzativa della Protezione civile. Il mio suggerimento è di utilizzare la forza potenziale dei privati che possono intervenire con i propri mezzi. È necessario che Protezione civile e prefetture istituiscano una banca dati con la disponibilità di tutti i mezzi pubblici e privati. È qualcosa che si faceva già 15 anni fa e poi non si è più fatto».
AGRICOLTURA. La Confederazione Italiana Agricoltori stima danni a livello nazionale per 500 milioni (in Abruzzo la stima potrebbe essere di circa 15 milioni di euro), con centomila tonnellate di frutta, verdura e carne bloccate nelle aziende agricole a causa della paralisi del traffico pesante. «L’agricoltura è stata devastata. Un terzo delle coltivazioni di ortaggi (cavolfiori, radicchio, carciofi, indivia, cicoria) è andato completamente distrutto dal gelo; mentre il 15% delle aziende agricole ha subito danneggiamenti alle strutture e ai macchinari».
TURISMO. Gli albergatori di Pescasseroli e dei Comuni del Parco Nazionale d’Abruzzo parlano di 3 milioni di danni, per le disdette di tutte le prenotazioni fatte prima dell’ondata di maltempo, e per la chiusura della strada provinciale Marsicana 83 a Villetta Barrea, che sta creando ulteriori problemi per i collegamenti con l’Alto Sangro e per l’approvvigionamento dei viveri. «Abbiamo chiesto alla Provincia di trovare una soluzione al problema della strada chiusa per pericolo slavine», afferma Attilio Pistilli, albergatore.
SOS PROVINCE. Intanto l’Unione delle Province, attraverso il presidente della Provincia di Chieti Enrico Di Giuseppantonio, ha chiesto al governatore Gianni Chiodi l’avvio di un’istruttoria per verificare se esistano le condizioni per attivare il Fondo europeo di solidarietà per le calamità naturali, istituito nel 2002. Le Province assicurano di essere pronte, su incarico della Regione, alla stesura di un dettagliato rapporto sui danni causati in questi giorni dalla neve e dal ghiaccio.