PESCARA Dopo una mattinata di tregua, già dal pomeriggio di ieri la neve è tornata a cadere. La bufera di venerdì è alle spalle e le precipitazioni si sono attenuate, ma anche oggi l'Abruzzo continuerà ad essere imbiancato. L'ultimo bollettino del Centro Funzionale della Protezione Civile segnala una diminuzione nell'intensità delle nevicate, che comunque proseguiranno nelle prossime ore, generando ulteriori cumuli, tra i 5 e i 20 centimetri, in tutta la regione. Le zone maggiormente interessate dalle nuove precipitazioni sono i Monti della Laga e le aree collinari, nel Teramano, il Vastese, il Frentano e la Val di Sangro, nel Chietino, il comprensorio Vestino e il litorale Adriatico, nel Pescarese. Neve anche sull'Aquilano, ma con cumuli più contenuti, che non dovrebbero superare i 10 centimetri. Il quadro meteorologico non muterà neanche domani, a causa della persistenza di un nucleo di aria gelida su gran parte delle regioni centrali, che continuerà a tenere l'Abruzzo nella morsa del freddo polare, sottoponendolo a intermittenti precipitazioni nevose. Il peggio, però, sembra passato e il presidente della Regione, Gianni Chiodi, ieri in visita al Centro Operativo Comunale della Protezione Civile di Pescara, ne approfitta per fare un primo bilancio: «Eravamo preoccupatissimi e temevamo una tenuta minore di fronte a un evento atmosferico straordinario, che si ripete ogni 50-60 anni. E invece l'Abruzzo ha retto, compatibilmente con i problemi legati all'eccezionalità del fenomeno». In effetti sembra essere andata meglio rispetto alla nevicata del 3 febbraio, meno impetuosa rispetto a quella dell'ultimo venerdì, ma in grado di generare enormi disagi. Evidentemente l'esperienza maturata nei giorni passati è stata messa a frutto. «Le cose hanno funzionato - tira un sospiro di sollievo il presidente della Regione - sia per quanto riguarda il sistema stradale, che a livello di comunicazione con le comunità più isolate, che sul piano dell'immediatezza dei soccorsi». Chiodi tiene a rivelare un particolare che lo ha commosso: «Ho visto la foto di un uomo di 91 anni, intento a spalare la neve a Navelli. È l'emblema della forza di una regione e della sua gente». Il vigore degli abruzzesi resta, ma non basterà a coprire gli ingenti danni di un'emergenza maltempo che è già al suo nono giorno. Il Governo ha fatto sapere che coprirà le spese sostenute dalle Regioni e dagli enti locali nell'immediatezza, ma che non pagherà i danni alle infrastrutture e alle attività produttive. «È una situazione complicata, che va affrontata a livello nazionale - tentenna Chiodi - nessuna Regione ha richiesto lo stato di calamità, perché altrimenti dovrebbe alzare le accise, ma la speranza è che alla fine arrivino le risorse ». Secondo l'opposizione le stime effettuate dal presidente della Regione, relative ai costi dell'emergenza, sono al ribasso. «Avevo compiuto una valutazione approssimativa, parlando di 10-12 milioni di euro - ribatte Chiodi - i nostri avversarsi fanno il loro mestiere, contestando qualsiasi atto e qualsiasi dichiarazione della mia Giunta, ma i cittadini sanno distinguere e non ne possono più della politica dei politicanti».