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Pescara, 09/05/2026
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Data: 10/12/2006
Testata giornalistica: Il Centro
«Così tagliate le ali del nostro aeroporto». D'Alfonso scrive al ministro dei Trasporti: quei fondi servono per la sicurezza. E Fasciani porta il caso in Parlamento

Erano a disposizione del Commissario dei Giochi del 2009 su ordinanza firmata da Romano Prodi lo scorso agosto

PESCARA. Cinque milioni di euro destinati all'aeroporto in funzione del grande evento del 2009: i Giochi del Mediterraneo. Ora si sa che il governo "amico" ha dirottato quei soldi sugli scali di Bologna e Torino. Dissolti come nella nebbia. Nessuno se l'aspettava, tutti protestano, la diplomazia muove i suoi passi, i partiti ne approfittano per trarre una rendita di posizione da una vicenda che presta il fianco a molte interpretazioni. Ieri, dopo la rabbia espressa dalla Saga, si è mosso anche il sindaco D'Alfonso. Lungo l'elenco dei destinatari della lettera spedita verso i palazzi romani, in cui si ricorda che i finanziamenti promessi per l'aeroporto d'Abruzzo, e poi finiti nella città del premier Romano Prodi e in Piemonte, sono «indispensabili per la messa in sicurezza» dello scalo. La comunicazione urgente del sindaco è già sul tavolo del ministro dei Trasporti, Alessandro Bianchi; del presidente del Senato Franco Marini e del sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Enrico Letta. Ma anche l'Enac (Ente nazionale aviazione civile), la Regione e i parlamentari abruzzesi sono stati invitati a fare quadrato per il recupero dei finanziamenti destinati all'aeroporto. Le argomentazioni sono tante. Si ricorda, ad esempio, che nell'agosto scorso fu proprio una ordinanza del presidente del Consiglio, conseguente alla dichiarazione di "grande evento" dei Giochi del Mediterraneo, a stabilire che tra le prerogative del commissario dei Giochi c'era anche quella di «porre in essere tutti gli interventi occorrenti alla messa in sicurezza dell'aeroporto di Pescara e necessari a garantire il regolare funzionamento dello scalo aeroportuale pescarese. A tal fine», recitava ancora l'ordinanza, «per gli interventi di maggiore urgenza il commissario si avvale delle risorse finanziarie pari a 5 milioni di euro trasferite dal ministero delle Infrastrutture sulla contabilità speciale». Insomma, i soldi c'erano ed erano finalizzati al potenziamento dello scalo aereo chiamato ad accogliere migliaia di atleti nel 2009. Ma, indipendentemente da questo, D'Alfonso sottolinea «l'assoluta necessità» di quei 5 milioni di euro «per la realizzazione delle opere di messa in sicurezza dell'aeroporto, che, in caso contrario, vedrebbe drasticamente ridotte le proprie possibilità di funzionamento».

E Fasciani porta il caso in Parlamento. La deputata ds annuncia una interrogazione che sarà discussa il 17 dicembre

PESCARA. Anche la deputata pescarese dei Democratici di sinistra, Pina Fasciani ha annunciato che presenterà un'interrogazione a risposta immediata sul taglio fondi all'aeroporto di Pescara da discutere in parlamento nella prossima seduta utile di Montecitorio.
L'interrogazione, precisa la Fasciani, è indirizzata al ministro dei Trasporti, Alessandro Bianchi, e riguarda il taglio di cinque milioni di euro dei fondi Enac destinati all'aeroporto di Pescara. La deputata chiede se risponde al vero che i cinque milioni di euro siano stati destinati ad altre strutture aeroportuali e, in tal caso, in base a quali criteri.
Nella interrogazione si chiede, inoltre, se il ministro intende ovviare a tale grave decurtazione e provvedere a finanziare con congrue risorse l'aeroporto di Pescara, nel pieno rispetto degli impegni assunti in sede di conferenza Stato-Regioni. L'interrogazione della parlamentare abruzzese sarà discussa in aula mercoledì 17 dicembre, durante la seduta della Camera dedicata al Question Time.
Nelle prossime ore non si escludono tuttavia altre iniziative da parte di rappresentanti politici e delle istituzioni per evitare la penalizzazione dello scalo d'Abruzzo.


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