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Pescara, 08/04/2026
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Data: 12/02/2012
Testata giornalistica: Il Messaggero
Emergenza maltempo (Pescara) - Pescara, scuole chiuse fino a martedì. All’aeroporto 8 ore di attesa per il volo di Milano. Le proteste dei cittadini dopo la bufera: strade sporche e bus soppressi. Rabbia ai Colli: abbandonati.

PESCARA. Strade chiuse e bus che non passano. Marciapiedi impraticabili e ghiaccio che si stacca dai tetti. In via Salita Pennese, dove la neve arriva al ginocchio, i soccorritori hanno impiegato più di un’ora per raggiungere una gestante con minacce d’aborto. È un’emergenza infinita quella che da 10 giorni ha messo in ginocchio la città mentre un altro allarme meteo ha indotto Mascia a chiudere le scuole fino a martedì.
I bollettini meteo della protezione civile annunciano per la tarda serata di oggi una nevicata che dovrebbe durare tutta la notte. Per questo il sindaco Mascia ha prolungato l’ordinanza di chiusura delle scuole: domani per tutti, martedì solo per gli studenti, mentre rientrano operatori e dirigenti scolastici. Una previsione che dà i brividi considerando l’affanno con cui l’amministrazione comunale sta correndo dietro all’emergenza, soprattutto dopo la bufera di neve di venerdì. E a fronte dei mille quintali di sale che vengono sparsi quotidianamente sugli 800 chilometri di strade cittadine, a fronte dei mezzi spazzaneve che da ieri notte sono passati da 22 a 30 e a fronte, anche, del lavoro senza sosta di vigili urbani, vigili del fuoco, forze dell’ordine, 118 e volontari, si è allargata a macchia d’olio la mappa delle priorità: non più solo nelle zone collinari, ma anche nel centro e nelle strade di collegamento.
STRADE SPORCHE. Le denunce che arrivano dai cittadini raccontano di viale Bovio impraticabile dalle prime ore del mattino, come via Carducci e tutte le traverse che dal mare portano al centro. Nessun mezzo è passato in corso Umberto, sotto ghiaccio e neve per tutta la giornata così come la zona pedonale affidata alla buona volontà di commercianti e residenti, con una coppia di romeni che per pochi euro ha spalato dove richiesto. Decisivi gli interventi dei vigili del fuoco chiamati a rimuovere pericolosi lastroni di ghiaccio che incombevano dai cornicioni.
GESTANTE ISOLATA. A detta dei vigili del fuoco, tempestati di telefonate dalle prime ore del mattino, solo in tarda mattinata, e in qualche caso addirittura nel primo pomeriggio, sono state pulite le strade principali dei Colli. In via Salita Pennese, traversa di via di Sotto, alle 19 di ieri l’ambulanza del 118 non è riuscita a raggiungere una gestante al quinto mese con minacce d’aborto. C’è voluto il fuoristrada della Misericordia, con l’aiuto del club dei fuoristrada, per soccorrere la donna dopo oltre un’ora, con il mezzo trainato dal verricello agganciato al pilastro di un palazzo. Ma ai Colli ci si è messa anche l’acqua che ha lasciato a secco decine di famiglie fino alle quattro del pomeriggio, com’è successo in via Fonte Borea, e Colle Cervone, in via Colle Scorrano e in via Valle Furci.

AUTOBUS SOPPRESSI. Per le centinaia di famiglie dei Colli bloccate da giorni, sono diventati off-limits anche i collegamenti pubblici che invece non hanno subìto intoppi per le tratte suburbane: in via di Sotto, dove dal Comune dicono che ieri gli spazzaneve sono passati 18 volte, il 5 è dovuto tornare indietro mentre il 4, che fa lo stesso percorso, è stato soppresso per l’impraticabilità della strada. Soppresso anche il 12 che porta alla Motorizzazione. Servizio limitato anche a San Donato dove il 14 non riesce a raggiungere colle Pizzuto ma si ferma a San Donato. A San Silvestro, dove a detta degli autisti Gtm la provinciale è intransitabile, il collegamento è garantito dalla navetta su cui, in via Luigi Polacchi, vengono trasbordati i passeggeri del 7. Sono proprio gli autobus il termometro dello stato di pulizia delle strade: fino a ieri le condizioni della viabilità non consentivano di procedere a una velocità superiore ai 4 chilometri orari con conseguenti tagli di corse e attese raddoppiate o triplicate per gli utenti accolti al terminal da un pantano di acqua e ghiaccio. Liberi, invece, l’asse attrezzato e la variante, così come l’aeroporto che, dopo 24 ore di chiusura, ha riaperto alle 16 di ieri imbarcando dopo otto ore di attesa i passeggeri del volo per Milano.

Rabbia ai Colli: abbandonati. Vie bloccate, acqua a singhiozzo e pochi mezzi pubblici

PESCARA. Rabbia, nervosismo ed esasperazione. Sono i sentimenti espressi dai residenti che hanno contattato la nostra redazione in questi giorni di neve e che hanno incontrato ieri pomeriggio il sindaco Mascia in zona Colle Caprino. Proprio l’area dei colli è stata quella messa maggiormente in difficoltà dalle eccezionali nevicate.
«Siamo in uno stato di abbandono totale», dice Anna Maria Buccella, residente di via Fonte Borea, «siamo stati senza acqua per ventuno ore, e qui non è passato nessuno. Qui non ci sono nemmeno gli autobus, abbiamo montagne di neve. Ho fatto tante telefonate a vuoto».
«È una situazione assurda», racconta Loredana Sovino, cittadina di strada vicinale Colle Cervone, «siamo stati senza acqua e per scendere abbiamo impiegato un’ora. Abbiamo una gastronomia in via Raffaello e abbiamo perso il fine settimana di lavoro. Durante la nevicata nessuno ha pulito le strade».
«Siamo isolati, abbiamo provato a chiamare i numeri di soccorso, ma o non rispondono o sono occupati», affermano Marina Marcucci e Daniele Pulcini, residenti in via Santina Campana, «è una cosa davvero scandaloMa sanno che il sale chimico sparso per tempo, evita l’accumularsi della neve e la formazione del ghiaccio? L’assessore Fiorilli poteva chiedere. Una vergogna»!
«Come si fa a restare fuori dal mondo stando a cinque minuti dal centro?», si chiede Nazareno Luciani di via di Sotto, «dal Comune mi hanno risposto: e che ti possiamo fare, che ha fatto nevicare il sindaco? Qui è un macello, non è passato nemmeno l’autobus».
«Sono otto giorni che non possiamo uscire di casa», denuncia Carmine Fiorillo di via del Porto, «è una situazione critica, ho chiamato 7-8 volte, ma qui non è arrivato nessuno. Mi hanno detto che avrebbero provveduto, è una cosa vergognosa».
«Per giorni abbiamo tenuto puliti i nostri passi carrabili», riferisce Annalisa Ballone, residente di via Tiburtina, «ma una ruspa del Comune, per liberare le attività commerciali, ci ha ostruito i passaggi con una montagna di neve».
Proteste anche dalle cooperative Aternum di via Aldo Moro dove non sono passati gli spazzaneve, come denuncia Filippo Trusgnach, «in molti hanno chiamato senza risposta».
«Qui non abbiamo visto nessuno, e dal Comune ci hanno risposto di aspettare», dice Porzia Di Renzo da Spoltore, «siamo in via della Madonnina con un metro e venti di neve, i nostri mariti stanno spalando la strada».
«Qui siamo disperati, sono giorni che chiamiamo, ma nessuno viene a liberare la strada, ci hanno abbandonato», racconta Giuseppina Di Francesco, residente in via Colle Vento a Montesilvano.

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