PESCARA. La strada parco trasformata in una gabbia di pali con archi in ferro e cavi sospesi. E' l'immagine stampata sulle migliaia di volantini in distribuzione questi giorni ai cittadini di Pescara e Montesilvano. L'Associazione strada parco, da sempre contraria alla realizzazione della filovia sull'ex tracciato ferroviario, è tornata alla carica con questa iniziativa per convincere la città a protestare contro il progetto.
Progetto che difficilmente potrà essere fermato. La gara d'appalto si è già svolta e ora si attende che il ministero delle Infrastrutture completi la verifica delle procedure adottate. Ma l'associazione dei residenti, guidata Mario Sorgentone, leader storico della battaglia contro la filovia, non si dà per vinta. Ora spera di convincere altri cittadini a contestare l'opera. Sui volantini ci sono le immagini di come diventerà la strada parco con la filovia e delle dimensioni dei filobus. «Due città ferite dalla filovia», si legge nel titolo degli opuscoli. E poi ancora: «Trentuno milioni di euro per una gabbia di pali, archi in ferro e cavi sospesi. Così sarà la filovia che vorrebbero realizzare sulla strada parco su un percorso di soli 5,4 chilometri. Un ecomostro che riporterebbe Pescara e Montesilvano indietro di 50 anni». L'associazione propone, quindi, di utilizzare i soldi per acquistare mezzi pubblici ecologici, al posto di quelli più vecchi e per realizzare il collegamento stradale via Caravaggio-via Ferrari per ridurre il traffico.