PESCARA. «La città è piena di neve e non si vede uno spazzaneve», «Pescara come Minsk, ma senza spazzaneve». Chiusi in casa a causa della viabilità in tilt, prigionieri dei Colli innevati o delle strade ghiacciate, i pescaresi hanno usato i loro computer come clave, hanno segnalato tutto quello che non andava in città e chiesto aiuto in ogni modo e in ogni luogo (virtuale): sull’account Facebook del Centro, su Dillo al Centro, su Twitter. Le prime segnalazioni sono di venerdì mattina: «Vorrei complimentarmi con la Gtm che lascia le persone per ore sotto la neve senza che si veda uno straccio di autobus», scrive Mirko Coppa sul profilo Facebook del Centro. Nel frattempo su Dillo al Centro arrivano le richieste disperate dei cittadini dei Colli. «Fate passare uno spazzaneve in Strada Pandolfi, grazie», scrive intorno alle 14 di venerdì Giancarlo Giannandrea, che allega una foto a testimoniare la situazione. Alle 19 lo spazzaneve non è ancora arrivato. È Aldo De Vincentiis a testimoniarlo: «Pescara Colli e ospedale civile in pieno abbandono. Dov’è l’amministrazione comunale?». Qualcuno su Twitter riesce anche a ironizzare: «Pescara, altro che filobus, vai con la seggiovia», scrive StefRoberti22.
Sabato per tutti è il giorno della rabbia. «Una vergogna, Pescara Colli dimenticata da tutti», scrive Assunta Di Basilico. «A Pescara e Montesilvano ricomincia a nevicare. Ma i sindaci si sono accorti che da due giorni non si circola causa neve?», scrive su Twitter VittorYou. Un altro utente, MarselGusso prova a buttarla sull’ironico: «Disperso il sindaco Albore Mascia dopo la valanga di proteste abbattutasi su palazzo di città».
Emergenza neve, critiche da Pd e Idv
Il sindaco Mascia: «Già spesi 700mila euro»
PESCARA. Il presidente Gianni Chiodi ha visitato ieri il centro operativo comunale della protezione civile, allestito nel comando della polizia municipale su via del Circuito. «Orgoglio e una gratificazione per l’intera macchina operativa comunale e per le decine di associazioni che stanno lavorando dallo scorso 2 febbraio, anche di notte», ha detto il sindaco Luigi Albore Mascia, intervenuto all’incontro insieme all’assessore alla protezione civile Berardino Fiorilli.
«Passata la bufera vera e propria», ha detto Chiodi, «ora dobbiamo fronteggiare insieme problematiche come il ghiaccio o i danni. Martedì prossimo, si svolgerà la riunione del Consiglio dei ministri che deciderà sull’erogazione dei fondi straordinari per coprire i costi di uomini e mezzi, e per l’acquisto del sale».
Mascia ha ribadito una spesa di 700mila euro sostenuta dall’amministrazione comunale per l’emergenza neve, ma le polemiche non si sono fatte attendere.
Moreno Di Pietrantonio e Enzo Del Vecchio del Pd parlano di «baratro nel quale sono precipitati in questi giorni i cittadini pescaresi, abbandonati da un’amministrazione incapace di gestire un’emergenza che, per quanto rara per il nostro territorio, per l’ampio margine di preallarme avuto, doveva essere affrontata e gestita in maniera completamente diversa». E non si è fatta attendere la replica del vicecapogruppo del Pdl, Armando Foschi: «Oltre 200 uomini al lavoro, ogni giorno, 30 mezzi spalaneve e spargisale in azione, oltre 2mila chiamate ricevute dai cittadini e soddisfatte, oltre mille gli interventi di assistenza sanitaria garantiti: questi sono i numeri di una pianificazione che il disinformato consigliere Di Pietrantonio definisce “impreparazione e improvvisazione”. La verità è che di improvvisato al Comune di Pescara c’è solo un’opposizione he prende voce attraverso consiglieri che parlano senza informarsi».
Adelchi Sulpizio dell’Idv, parla di una «periferia cittadina completamente lasciata a se stessa, così nelle vie Rio Sparto, Aldo Moro e Pietro Nenni. Addirittura nella strada Vicinale Ciafardella, i cittadini hanno provveduto da soli alla pulizia della strada pubblica».