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Data: 12/02/2012
Testata giornalistica: Il Messaggero
Emergenza maltempo e trasporti - Fiumicino, ghiaccio sugli aerei cancellato il 50 per cento dei voli. I principali aeroporti italiani sono rimasti operativi ma con numerosi disservizi

Ciampino chiuso per un’ora, oggi situazione in miglioramento

ROMA Cosa accadrà oggi e domani? Non resta che guardare lassù, in cielo. Se si potrà volare o si resterà inchiodati a terra o imprigionati nella carlinga di qualche jet, dipenderà soltanto da ciò che accadrà sopra le nostre teste. Perché a terra le cose non sono andate esattamente benissimo, talvolta non soltanto per turbolenze celesti: ieri una sessantina di voli cancellati a Fiumicino (tra arrivi e partenze), diversi aerei immobilizzati sulle piste di mezza Italia, ritardi anche pesantissimi e proporzionali ai disagi di centinaia di passeggeri. Per oggi è previsto il lento, ma progressivo ritorno alla normalità.
Negli aeroporti, insomma, il peggio dovrebbe essere passato. Certo, tra la tarda serata di venerdì e la notte scorsa, i due scali della Capitale hanno rischiato di andare in tilt. Ieri black out a Ciampino, limitato però ad un’ora (dalle 14,50 alle 15,50) in concomitanza con l’autentica bufera che si è abbattuta sulla città. Più pesante il bilancio per il Leonardo da Vinci costretto a chiudere dalle 17 alla mezzanotte per la decisione adottata da Adr, Enac, Enav e rappresentanti delle compagnie aeree. Cancellato il 50 per cento dell’operativo. Cioè è saltato un volo su due. Allertata anche la protezione civile.
La priorità dei voli è stata data a quelli a breve e medio raggio anche per la maggiore rapidità nelle operazioni di sghiacciamento, mentre quelli a lungo raggio sono stati riprogrammati dopo la mezzanotte. L’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile, ha chiesto a tutti gli esercizi commerciali e di ristorazione di restare aperti 24 ore su 24 per garantire eventuali generi di conforto ai passeggeri. In effetti, ieri sera soprattutto nella sala transiti, le code si sono progressivamente allungate a partire dall’annuncio improvviso della sospensione dei collegamenti. Sono invece riusciti a partire intorno alle 16,30 i circa 200 passeggeri del Roma-San Paolo rimasti bloccati nello scalo romano dalla serata di ieri l’altro.
Compagnie impegnate a cancellare e rischedulare i propri voli. L’Alitalia, oltre a contattare i propri passeggeri per informarli degli spostamenti dei collegamenti, ha provveduto anche a prenotare 450 stanze di albergo per accogliere quelli che sono rimasti o potrebbero restare a terra nelle prossime ore. In effetti, nel comunicato finale emesso dai quattro soggetti responsabili del trasporto aereo, si parla di uno stop delle attività aeroportuali «fino a nuove indicazioni». Ma da questa mattina dovrebbero riprendere atterraggi e decolli, nel rispetto delle previsioni meteo.
I disagi, ovviamente, sono stati pesanti: molti i passeggeri inchiodati per ore nell’aerostazione del Leonardo da Vinci. Ritardi pesanti anche per la inagibilità di tutte le tre piste in contemporanea e per la necessità di rimuovere il ghiaccio dalle ali e dalle fusoliere dei jet. I quattro mezzi adibiti al de-icing hanno lavorato a pieno ritmo riuscendo a scongelare un centinaio di velivoli. Fiumicino è stato il più penalizzato anche perché con i suoi 700 voli giornalieri è lo scalo più frequentato della penisola. Ma non è andata meglio per gli altri aeroporti. Un autentico bollettino di guerra i dati arrivati dall’Enac: chiusi e riaperti a singhiozzo Rimini, Forli, Parma, Pescara, Perugia, cancellazioni ad Alghero e Milano Linate. Operativi Firenze e Pisa. Bologna aperto, ma 14 i voli cancellati. Oggi nuova riunione del Comitato Adr, Enav, Enac, compagnie aeree per valutare l’evolvere della situazione.
In attesa del ritorno alla normalità, le compagnie aeree hanno dovuto necessariamente correggere i loro piani operativi in base alla agibilità degli aeroporti e alla disponibilità dei velivoli. Comunque tutte le aviolinee hanno provveduto a invitare i clienti a contattare i call center per avere informazioni puntuali. L’Alitalia ha messo a disposizione il numero verde 800.65.00.55.

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