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Pescara, 08/04/2026
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Data: 12/02/2012
Testata giornalistica: Il Messaggero
Cgil: servizi pubblici locali a rischio, servono investimenti

ROMA Più di 186 mila lavoratori impiegati, per un fatturato di circa 37 miliardi che rappresentano il 2,3% del Pil nazionale. Sono questi i numeri del settore dei servizi pubblici locali, che si articola in 6 mila aziende sull’intero territorio nazionale, spesso piccole e piccolissime, controllate per il 90% direttamente dagli enti locali. Numeri che la Cgil ricorda per lanciare un allarme: «Nell’arco di un periodo di 15 anni saranno necessari investimenti pari a circa 100 miliardi (9,8 annui) che il decreto liberalizzazioni/privatizzazioni così come congegnato non potrà garantire se non accompagnato da politiche industriali da avviare attraverso la fiscalità generale».
«Non mettiamo in discussione l’esigenza e la necessità di dare al settore tranquillità normativa e aiutare i processi di maggiore dimensionamento», spiega il responsabile Servizi pubblici locali di corso d’Italia, Antonio Granata, sottolineando però come tutto ciò debba partire da un assunto: «Il settore va inquadrato nella logica di politiche industriali e non meramente di servizio, senza sottrarsi all’idea di rendere più competitivo il Paese anche attraverso i servizi pubblici locali».

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