Iscriviti OnLine
 

Pescara, 11/04/2026
Visitatore n. 753.021



Data: 14/02/2012
Testata giornalistica: Il Messaggero
Giuliante: «Attenti alle valanghe. Strada dei Parchi, faremo i conti». La situazione è in miglioramento, ma l’emergenza non è finita

PESCARA - La neve si è fermata, o quasi. L’assessore regionale alla Protezione civile, Gianfranco Giuliante, respira.
Giuliante, siamo fuori dall’emergenza o c’è ancora da temere un colpo di coda del maltempo?
«Siamo quasi fuori, ma adesso c’è il problema delle valanghe. E’ un grosso problema, è da martedì 7 che lo segnalo. Con la Forestale abbiamo fatto un accordo per il monitoraggio del territorio, abbiamo mandato circolari a centri montani e stazioni sciistiche, ma la situazione resta allarmante. Specie per Scanno e Villalago, e poi per Lama dei Peligni. Che, poi, si parla di Scanno e Villalago in isolamento ma non è vero: c’è un’altra strada per raggiungere quei due centri, da Barrea, mentre la strada principale è interdetta al traffico proprio per il rischio slavine e valanghe. E su Lama c’è un pericolo forte».
Ora che l’emergenza è in una fase meno tesa possiamo parlare delle carenze della Protezione civile e della Regione? Di questo stato d’emergenza annunciato in ritardo? Si può dire?
«Non sono assolutamente d’accordo. E’ dal 23 gennaio che mandavamo informative sul maltempo, e dal 30 comunicavamo nel dettaglio dove e come la neve sarebbe caduta. La verità è che c’è una chiara catena di comando, in questi casi, e la guidano le Prefetture. Il compito della Protezione civile è intervenire quando c’è richiesta per la salvaguardia di beni primari, per portare gente in ospedale, per aiutare chi è bloccato in autostrada, queste cose insomma. Ma noi facciamo di più. Se il 3 febbraio inizia a nevicare e la catena di comando è parcellizzata Prefettura per Prefettura, non è colpa nostra. Ma noi lo stato di emergenza lo abbiamo dichiarato appena si è trattato di tutto il territorio regionale e per funzioni della Regione. E abbiamo fatto di più. Ci siamo occupati anche del reperimento del sale per le strade a Margherita di Savoia, in Puglia. Il blocco del traffico ai Tir ci ha impedito di muoverci ma abbiamo chiesto all’Esercito di andare fin lì con i suoi camion e abbiamo trovato il sale. Anche questo abbiamo fatto. Di tutto e di più. Ma si continua a puntare il dito sulla Protezione civile».
Ma qualche problema c’è stato anche nella prevenzione del disagio. Per dire: la seconda ondata di maltempo è stata affrontata meglio, ma per venerdì scorso si annunciavano bufere su Vastese, Valle Peligna, Marsica, Teramano e Alto Sangro, non su Pescara. E invece a Pescara è caduta neve quanta mai prima, paralizzando la città, con quartieri isolati.
«Noi ci affidiamo a servizi meteo qualificati, non è che la Protezione civile faccia previsioni. Ma ritengo che Pescara sia stata sufficientemente allertata. E abbiamo detto: guardate che il Governo ha deciso di sostenere le spese per l’emergenza, non per i danni ma senz’altro per l’emergenza. Dunque i sindaci, quello di Pescara compreso, noleggino e paghino tranquillamente ruspe e personale anche dai privati, penso al settore edile per esempio. Gli strumenti li avevano, io li avevo avvertiti i sindaci. Tutti».
E quelli di Strada dei Parchi li avevate avvertiti? Sull’autostrada è successo di tutto.
«Pensi che in una riunione quelli delle autostrade volevano chiuderle, le loro autostrade. Perchè dicevano che bisognava lasciarle ai mezzi di soccorso, visto che un maltempo simile è come un terremoto, e il traffico normale poteva arrangiarsi con le statali. Io mi sono imposto e ho detto di no. E adesso faremo i conti, perchè l’autostrada che va a Roma ha i pedaggi più cari d’Italia ma ad ogni emergenza ci ritroviamo con una gestione che porta al caos. Non ci siamo. Questi rapporti con Strada dei Parchi li rivedremo, statene certi».

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it