In caso di neve, non chiamate il 38 o il 5 della Gtm. Quello andato in onda nel fine settimana è stato un disservizio pubblico che ha messo nei pasticci un fiume di cittadini che si affidavano proprio al trasporto pubblico per far fronte all’emergenza neve. Nella classifica dei disservizi, il 38 ha vinto per distacco e il 5 ha guadagnato un posto sul podio. In entrambi i casi, il motivo è il medesimo: carenza di catene e gomme termiche, come prevede l’ordinanza del Comune valida dal 10 febbraio al 15 aprile. Ieri sono tornati a girare tutti i mezzi, compresi i 35 bus verdi a metano che nel weekend sarebbero serviti come il pane e che invece sono rimasti malinconicamente fermi in deposito perché sprovvisti delle "calzature" adatte. La linea 38 è stata più che dimezzata (solo il 40% dei mezzi era in circolazione) lasciando a piedi e al gelo centinaia di persone. I disagi peggiori si sono verificati sabato con i bus 38 che transitavano in media ogni 100 minuti, domenica la domanda è calata, eppure sono stati in tanti ad aspettare vanamente alle fermate perché i passaggi si sono ancor più diradati. Addirittura da "Chi l’ha visto?" la linea 5, la più utilizzata per raggiungere i Colli, mai transitata da quelle parti. Né è bastato per limitare i danni attivare il servizio di bus a chiamata (3471809871) dalle 20 alle 23. Tra i tanti retroscena di un weekend da incubo, ne abbiamo colti due relativi al 38. Il primo è curioso: il numero della linea scritto a mano dall’autista ed esposto sul lunotto; il secondo è grottesco: gli autisti dei pochi bus dotati di catene dovevano montarle partendo da Pescara, dove le strade erano ancora invase dalla neve, e smontarle a Montesilvano, dove le vie erano sgombre, per evitare che si spessazzero... Scene da commedia.Ma gli utenti non ridevano affatto.