TERAMO - Superata l’emergenza, si torna sui banchi di scuola. Dopo la vacanza forzata oggi a Teramo l’attività didattica riprenderà in tutti i plessi scolastici, compresa l’Università, che terrà chiuse solo le sedi distaccate di Atri e Avezzano. «Sarà garantito - ha spiegato il sindaco Brucchi- anche il trasporto scolastico e so, perché ho preso accordi con i dirigenti scolastici, che verranno tollerati i ritardi». Restano infatti delle criticità da risolvere in alcune frazioni, come Magnanella, Rapino e Spiano, dove comunque è previsto il passaggio dei mezzi pubblici. «Le scuole - ha aggiunto il sindaco - sono state liberate dalla neve e gli accessi sono stati resi sicuri, abbiamo consegnato sale e attrezzature al personale interno agli Istituti per le opere di rifinitura».
Il sindaco ha anche emanato un’ordinanza in cui impone ai proprietari di stabili privati e agli amministratori di condominio di provvedere alla rimozione di stalattiti e accumuli di neve da tetti, balconi e grondaie; un’operazione che il Comune, attraverso un’apposita task force, sta completando negli edifici di propria competenza, alcuni dei quali restano ancora transennati. E’ ripartita la raccolta dei rifiuti porta a porta, che la Team ha completato anche ieri mattina.
Intanto il sindaco ha tracciato un primo parziale bilancio. «Siamo partiti - ha spiegato Brucchi - con 37 uomini e 27 mezzi, dal 3 febbraio al 5 febbraio, per arrivare, dal 9 all’11, a 65 uomini e 55 mezzi impiegati su tutto il territorio. Sono dati che trasmetteremo alla Protezione civile per chiedere i dovuti rimborsi». L’emergenza, al momento, è costata circa 500 mila euro al Comune, il ristoro delle spese dovrebbe essere deciso oggi dal Consiglio dei ministri: l’augurio del sindaco è queste spese vengano tenute fuori dal Patto di stabilità. Dalla prossime settimana inizierà anche la valutazione dei danni.
Montano le polemiche sui parcheggi: secondo il coordinatore cittadino dell’Idv, Marco Di Giovanni, la Tercoop, che gestisce gli stalli a pagamento in centro, starebbe vessando i cittadini, facendo pagare anche i posteggi ingombrati da neve e le auto rimaste bloccate. Il presidente della cooperativa Leo Iachini ha però chiarito che le auto rimaste ferme a causa della neve non dovranno pagare il posteggio, e che i dieci giorni di mancato lavoro sono costati alla Tercoop circa 20 mila euro.
In provincia si allunga l’elenco dei Comuni che hanno deciso di chiedere lo stato di calamità: l’ultimo a farlo, in ordine di tempo, è stato quello di Pineto.
Permane l’emergenza idrica: problemi si registrano a Colonnella, a Giulianova, a causa di un abbassamento repentino della direttrice principale Castellalto-Colonnella, che ha causato disagi anche a Zampitto di Basciano, Villa Vomano, Castelnuovo Vomano, Montepagano, Cologna Paese e Pagliari di Morro d’Oro. Interessati anche i comuni di Colledara, Notaresco, Mosciano, Bellante, Sant’Omero, Tortoreto, Corropoli, Nereto, Controguerra, Ancarano, Torano Nuovo e Sant’Egidio. La Ruzzo reti, da ieri, sta lavorando per effettuare le riparazioni del caso.