Liberati gli accessi a otto scuole l’assessore Colantonio: «Stiamo lavorando per ridurre al massimo problemi e disagi»
CHIETI. Il pericolo arriva dal ghiaccio. Strade, marciapiedi, tetti e cornicioni sono assediati da lastre spesse che minacciano soprattutto i passanti. Disagi e paure segnalati al centralino dei vigili del fuoco che ieri ha ricevuto oltre 250 chiamate per interventi di diverso genere.
Telefoni roventi nella caserma di via Masci dove tutte le squadre disponibili sono state dirottate nelle vie centrali e periferiche della città.
Al centralino dei pompieri sono arrivate richieste di intervento per rimuovere le enormi stalattiti di ghiaccio che penzolano dalle grondaie e dai tetti di case private e uffici.
Le situazioni più allarmanti riguardano i quartieri periferici della città. A Madonna del Freddo e a Filippone, il pericolo «caduta ghiaccio» dalle sommità delle case è pressante considerato il numero delle segnalazioni ricevute dai pompieri.
LA VIABILITA’. Resta critica la viabilità, soprattutto sul colle, dove i cumuli di neve, spesso alti più di due metri e con un fronte che costeggia la maggior parte delle strade per tutta la loro lunghezza, impediscono ai mezzi di transitare senza intoppi. E la giornata di ieri si è guadagnata il bollino rosso in quanto a ingorghi e disagi.
La circolazione delle auto, costretta a utilizzare corsie ridotte anche per colpa delle auto rimaste seppellite nella neve, trova grandi difficoltà da via Picena, via Camarra, via Federico Salomone fino ad arrivare a largo Cavallerizza. Percorso che accompagna gran parte dei mezzi pubblici al capolinea. Restano ancora chiuse le centralissime via Vezio Marcello e via Vicentini.
I MARCIAPIEDI. Le abbondanti nevicate dopo aver messo in ginocchio automobilisti e autisti dei mezzi pubblici ora mettono in serio pericolo i pedoni. Camminare sui marciapiedi è impossibile. «Non si capisce perché la neve sia stata solo spostata e non rimossa» lamenta un folto gruppo di residenti di via Salomone e di via Silvino Olivieri. Dove i marciapiedi sono invasi da montagne di neve.
«Chi ha necessità di muoversi a piedi rischia di essere investito dalle auto perché costretto a camminare in mezzo alla strada» proseguono i residenti «crediamo che anche i pedoni abbiano il diritto di muoversi per la città e senza rischiare la pelle. Le tonnellate di neve vanno caricate sui camion e scaricate altrove. Di certo non sui marciapiedi».
FERMATE DEI BUS. Problemi sono stati segnalati da molti cittadini anche sul fronte delle fermate dei bus che non sono state liberate da neve e ghiaccio. I pendolari sono costretti ad aspettare i mezzi sulla strada rischiando di essere investiti. In alcuni casi, come a Pietragrossa, invece, i cumuli sono talmente alti da nascondere i viaggiatori in attesa. In agguato, poi, ci sono sempre gli scivoloni sia per salire che per scendere dai mezzi pubblici.
LE SCUOLE. L’assessore ai Lavori pubblici Mario Colantonio fa sapere che gli edifici scolastici sono stati messi tutti in sicurezza. Rimossi i pericoli che arrivano dai tetti ieri si è spalato tutto il giorno per aprire varchi sui marciapiedi e per rendere quindi più agevole il ritorno a scuolo previsto per domani. «Abbiamo sistemato l’accesso a 8 scuole cittadine» annuncia «l’eccezionalità della precipitazione nevosa ha creato innegabili problemi che però stiamo risolvendo conn grande impegno e dispendio di energie».