Ritardi, soppressioni e variazioni di percorso. La tormenta ha mandato in tilt gran parte degli autobus della Gtm scatenando non poche polemiche. Molti cittadini si sono ritrovati ore ad aspettare bus mai partiti nè arrivati. Altri invece, credendo di poter raggiungere una meta, si sono visti costretti a chilometri di camminata perché alcuni bus, specie ai Colli, hanno cambiato improvvisamente il loro tragitto. Da ieri la situazione sta lentamente tornando alla normalità e così il presidente della Gtm Michele Russo ha voluto rispondere alle critiche che gli sono state mosse e che la Filt Cgil ha ribadito anche ieri. «È stata una nevicata eccezionale, inimmaginabile per Pescara - ha dichiarato Russo -. Voglio innanzitutto ringraziare tutto il personale per non essersi mai risparmiato e replicare a chi ha accusato la Gtm di non aver attrezzato per tempo gli autobus: ci siamo dotati di un numero di catene e gomme termiche sufficiente a garantire il servizio base». Ovviamente, sottolinea Russo, «acquistare le attrezzature adeguate per tutti gli autobus avrebbe richiesto una spesa enorme che nessuna azienda pubblica potrebbe sostenere». Luigi Scaccialepre, segretario regionale Filt-Cgil, ha rimesso in fila, in una nota, le dichiarazioni di Russo secondo cui i mezzi della Gtm erano tutti attrezzati per la neve salvo poi non essere in grado di rispettare l’ordinanza emessa dal vicesindaco Fiorilli che imponeva gomme termiche o catene ai bus, «finendo per dire che è stato fatto il possibile». Per questi motivi giorni fa il segretario provinciale della Filt Cgil, Franco Rolandi, era arrivato a chiedere le dimissioni di Russo dal vertice della Gtm. Vero è che in alcuni casi persino all’infopoint della stazione non si riuscivano ad ottenere notizie certe su linee soppresse o variazioni di corse. «Sul sito della Gtm aggiornavamo la situazione di continuo - ha concluso Russo - ma, a volte, gli autisti hanno dovuto cambiare tragitto inaspettatamente di fronte a strade impraticabili».