Già da qualche settimana il servizio di trasporto urbano cittadino ha vissuto una contrazione, con qualche corsa in meno rispetto a quanto previsto dalla convenzione stipulata tra l'Azienda siciliana trasporti e il Comune. Il problema è la mancanza di adeguati fondi economici che impedisce di attivare il corretto strumento della manutenzione degli autobus. Ciò porta a dover contare su qualche vettura in meno nel parco bus disponibile per l'Ast a Ragusa e, di conseguenza, alla soppressione di qualche corsa. Il problema è la carenza di fondi, la stessa che ha portato a dicembre addirittura allo stop del trasporto pubblico urbano per la mancanza di liquidità per l'acquisto del carburante. L'Azienda siciliana trasporti a livello regionale sembra proprio navigare in cattive acque. Lo confermano i vertici della società che riceve finanziamenti dalla Regione ma che adesso sembra proprio destinata ad un bivio, o tagliare le corse programmate nelle varie città in cui ha convenzioni con i Comuni, oppure, e sembra essere una soluzione che sarà in parte perseguita, ridurre il personale. I sindacati si oppongono e chiedono una società più competitiva e senza nomine politiche. Alla luce della nuova situazione che si sta venendo a determinare a livello regionale, anche l'Amministrazione comunale del capoluogo sta ponendosi in uno stato di allerta per verificare nei prossimi giorni se ci saranno ulteriori problemi. "Già da lunedì prenderemo contatti con i vertici e i capistruttura - spiega l'assessore comunale alla Viabilità Michele Tasca - per verificare se ci saranno pesanti ripercussioni anche a Ragusa città. Non vorremmo che si arrivasse ad un nuovo blocco del trasporto pubblico e soprattutto ci auguriamo che almeno questa volta non ce lo comunichino con un fax, il giorno prima, quando non saremmo nemmeno in grado di avvisare gli utenti. Sicuramente la situazione non è tra le più semplici e felici ma per il momento non ci sono state grosse ripercussioni se non la riduzione di qualche corsa". Quando poco tempo addietro, a ridosso del Natale, l'Ast interruppe il servizio improvvisamente, l'Amministrazione avanzò una formale diffida e si rivolse anche alla magistratura. Poco dopo dalla Regione furono sbloccate delle somme che servirono ad acquistare la benzina e far ripartire il servizio.