NEVE o non neve, da mesi non si contano ormai più i disagi per i pendolari sulla ferrovia Empoli-Siena. Adesso il gruppo Pdl in consiglio provinciale chiede una commissione d'inchiesta, e soprattutto la rimozione dei responsabili della situazione. Dopo di che, sempre secondo il Pdl bisognerebbe dare "attuazione al piano d'acquisto di nuovi treni". Le richieste sono contenute in un'interrogazione presentata dal consigliere Pdl Filippo Ciampolini insieme a Piergiuseppe Massai, Manola Aiazzi, Carla Cavaciocchi ed Erica Franchi. Questo il punto: "Denunciamo - dicono i consiglieri che si sono rivolti alla giunta Barducci - l´esasperazione dei pendolari della linea ferroviaria Siena -Firenze (Empoli scalo intermedio, ndr), i quali quotidianamente si vedono cancellare all´ultimo minuto i treni nelle fasce orarie di maggiore densità di frequenza". Le soppressioni sono state frequenti: è vero che ci sono state quelle programmate dalle Fs per il piano neve (si cancellano convogli per non appesantire l'infrastruttura ferroviaria, come hanno fatto sapere le Fs), ma secondo il Pdl sarebbe altrettanto vero che certi treni 'spariti' non vanno addebitati a questo medesimo piano neve. Dopo le precipitazioni del primo febbraio - affermano Ciampolini e gli altri firmatari dell'interrogazione - non ci sono state più condizioni meteo molto critiche (a parte il gelo, ovviamente). Il Pdl rilancia: "I treni Firenze-Pisa con fermata a Empoli, che sul tratto Firenze-Empoli utilizzano gli stessi binari della linea Firenze-Siena, non sono stati cancellati per cui non è comprensibile perché le stesse rotaie risultano utilizzabili per una linea e non per un´altra. La linea ferroviaria Firenze-Siena registra quotidianamente ritardi e cancellazioni, molte volte senza giustificato motivo, tant'è che dall´anno scorso Trenitalia riconosce un bonus ai pendolari per i continui disservizi che si verificano nel mese, ma questo bonus deve rivestire carattere di eccezionalità e non può giustificare l´insufficienza di un servizio che tutti i giorni esaspera i pendolari, che vivono nell´incertezza di raggiungere il luogo di lavoro e nell´ansia di non ritornare a casa". Non finisce qui, poiché - si spiega - dallo scorso primo febbraio "i biglietti del treno di corsa semplice hanno subìto un aumento tariffario del 20%, aumento ritenuto necessario dalla giunta regionale Toscana per mantenere alto il livello dei servizi e non rinunciare al piano di acquisto di nuovi treni, che dovrà essere garantito da Trenitalia nel rispetto del contratto di servizio": un altro colpo per i pendolari. Tra le richieste alla Provincia, c'è quella di farsi sentire presso la Regione "affinché siano immediatamente convocati i vertici di Trenitalia e che sia dato attuazione al piano di acquisto di nuovi treni, in particolare di nuove motrici, visto l´aumento del 20% del tariffario dei biglietti finalizzato proprio al rinnovamento del parco treni, come contemplato nel contratto di servizio tra Regione Toscana e Trenitalia". Poi, commissione d'inchiesta e 'taglio' dei responsabili dei disagi.