Il presidente della Gtm «Tutti i mezzi sono dotati di catene». Ma le corse in meno sono state 6 su 10
I disservizi della Gtm hanno colto di sorpresa anche uno solitamente attento come Giandonato Morra. L'assessore regionale ai Trasporti era rimasto fermo alle assicurazioni del presidente Michele Russo «Tutti i bus sono dotati di catene e gomme termiche».
Assicurazioni che hanno messo fuori strada il Comune, inducendo l'assessore Berardino Fiorilli a preparare un'ordinanza tassativa per tutte le aziende di trasporto pubblico e poi, dopo le proteste dello stesso Russo, a "cucirne" una su misura per la Gtm.
«Ma se Russo - ha replicato Morra con un certo imbarazzo - ha fatto un apposito comunicato per dire che l'azienda era attrezzata». Tanto attrezzata che in circolazione sono stati messi meno della metà dei bus a disposizione... Assillato dalle altre emergenze scatenate dalla neve (autostrade, treni), Morra mai e poi mai avrebbe pensato di dover affrontare altre grane, invece ha dovuto prendere atto dei molteplici disservizi verificatisi sulle linee principali (38 e 5).
Disservizi continuati anche lunedì, come segnalato da cittadini che hanno atteso almeno mezz'ora l'arrivo dei bus, benché fossero tornati in servizio i 35 nuovi mezzi a metano, i Solaris prodotti in Polonia.
Dopo due giorni di silenzio, Russo è partito al contrattacco con un comunicato nel quale minimizza i disagi ed elogia l'abnegazione di tutti e 400 i dipendenti, ai quali ha inviato una nota di plauso e qualcosa di più concreto come due ore di straordinario ad autisti e operai per il superlavoro svolto durante il weekend.
Non una parola ha speso Russo per le centinaia di cittadini (abbonati e non) ai quali è stato negato il servizio pubblico e sono stati costretti, sotto la bufera di neve, a percorrere a piedi parecchi chilometri su strade e marciapiedi trasformati in piste di ghiaccio.
A bocce ferme, Morra affronterà pure questa situazione, intanto tira dritto su due fronti: la fusione delle tre aziende regionali (Arpa, Gtm e Sangritana) in una unica struttura e l'aumento del 10% dei biglietti. Due decisioni che avevano creato un sacco di noie all'assessore: per la fusione c'è sempre la fiera opposizione della Gtm, di biglietti e abbonamenti più cari le associazioni dei consumatori non ne vogliono sentir parlare e sono pronte a scendere sul piede di guerra. «Sull'azienda unica sapete come la penso e faccio marcia indietro. - ribatte l'assessore - Quanto all'aumento dei biglietti, la misura era prevista già dallo scorso anno e l'Abruzzo è l'unica Regione a non averlo ancora applicato. E poi, per essere più precisi, il 10% è il tetto massimo dell'aumento, quindi i rincari dei biglietti potrebbero essere inferiori». Si accontenteranno di questo le "vittime" del disservizio pubblico?