Sarebbe interessante sapere qual è stata l’ultima volta che il presidente della Gtm Michele Russo è salito su un autobus dell’azienda che dirige; escludendo, naturalmente, i giretti promozionali a uso e consumo dei fotografi.
E sarebbe interessante sapere anche che città e che servizio ha visto in questi giorni da tregenda, poiché elegiando il suo personale si è pure autoelogiato sostenendo che sì, tutto sommato, era andata bene e poteva ritenersi soddisfatto.
Forse il presidente Russo si muove con un’auto di rappresentanza superaccessoriata, sedili riscaldati e computer di bordo, sicuramente con le gomme termiche d’ordinanza, e cullato dalle comodità pensa per una sorta di transfer freudiano che "tutto va bene, madama la marchesa" anche sugli autobus e sui pullman.
Se lui è soddisfatto della "sua" Gtm, azienda che è stato chiamato a dirigere con pingue stipendio, buon per lui: la strada dell’inferno è lastricata di buone intenzioni. Ma quelle di Pescara erano piene di persone alle prese con un disservizio pubblico che ha pochi eguali. Contento lui.