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Pescara, 11/04/2026
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15/02/2012
Il Centro
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Emergenza maltempo (Chieti) - Neve e disagi, le scuole riaprono venerdì. Scatta la protesta degli autisti della Panoramica: «Costretti a lavorare in una città prigioniera dell’inefficienza» |
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Strade ancora invase da cumuli di ghiaccio, il sindaco prolunga le vacanze agli studenti CHIETI. Città ancora invasa dalla neve. I mezzi per rimuovere le montagne di ghiaccio lungo strade e marciapiedi stanno lavorando senza sosta, ma la circolazione, a due settimane dalla bufera, resta difficoltosa. E in alcuni casi pericolosa tanto da spingere il Comune a prorogare la chiusura delle scuole fino a venerdì. L’ordinanza emessa dal sindaco Umberto Di Primio va a tamponare problemi legati al traffico che ieri si sono rivelati più pressanti rispetto alla giornata precedente. Potrebbe sembrare un paradosso, ma la messa in strada di ruspe e camion per rimuovere le dune ghiacciate ha mandato in tilt il traffico. Ingorghi e disagi che hanno caratterizzato un’altra giornata da bollino rosso. TRASPORTO PUBBLICO. Ieri i tempi di percorrenza sulla rete stradale cittadina si sono quintuplicati. Un esempio per tutti. Il pullman della linea 7 che collega il centro al popoloso quartiere di madonna del Freddo per coprire un percorso di poco meno di 10 chilometri ieri mattina ha impiegato quasi un’ora. Un viaggio infinito costellato da continui rallentamenti e fermate forzate. Colpa soprattutto delle ridotte dimensioni delle corsie liberate solo in piccola parte dalla neve. E ieri, alle 10,45, davanti al carcere di Madonna del freddo, il bus della Panoramica ha rischiato di rimanere incastrato tra un muro di ghiaccio e un camion che trasportava neve da smaltire. Solo l’abilità dell’autista della Panoramica ha evitato il peggio. Il tutto tra le proteste dei passeggeri stanchi di arrivare sempre tardi a destinazione. AUTISTI ESASPERATI. Disagi e tensioni non solo per gli utenti che usufruiscono del servizio pubblico. Ieri la protesta si è levata alta anche tra gli autisti della Panoramica. «Siamo esausti» ammette Domenico Di Fabrizio della Fit-Cisl «sono 15 giorni che combattiamo contro problemi quotidiani legati al traffico. È nostra intenzione scrivere al Prefetto Angelo Rocco De Marinis per illustrargli le nostre disastrose condizione di lavoro, ma soprattutto per spiegare che la neve non rimossa potrebbe causare seri danni alla sicurezza dei cittadini». Il sindacalista fa riferimento alle inaccessibili fermate dei bus sepolte da montagne di ghiacchio. «I passeggeri sono costretti ad aspettare i bus in mezzo alla strada» spiega Di Fabrizio «col pericolo di essere investiti». Non solo. Gli autisti lamentano anche l’impossibilità di fare agevolmente manovra nei piazzali capolinea come quello di fronte al cimitero di Sant’Anna. Fino a ieri il servizio del pullman della linea 1 era stato sospeso proprio a causa degli enormi cumuli di ghiaccio disseminati sull’area. «E sempre a causa della neve» riprende «siamo costretti se vogliamo arrivare a destinazione a creare dei piccoli varchi nella neve con i mezzi. In 15 giorni abbiamo praticamente consumato tutti i paraurti dei pullman». Poi l’attacco frontale all’esecutivo Di Primio. «Questa amministrazione è latitante. Gli eventi atmosferici eccezionali vanno affrontati con disposizioni altrettanto eccezionali» sostiene «sono più di 10 giorni che la città è stretta nella morsa del ghiaccio e solo adesso si ricordano di intervenire per rimuovere il problema. Meglio tardi che mai, d’accordo. Ma i lavori con spazzaneve e camion non si effettuano negli orari di punta.Meglio sarebbe svolgerli di notte». LE STRADE PERCORRIBILI. Finalmente si torna a circolare con maggiore agilità in via Valignani dove le ruspe hanno liberato anche i marciapiedi. Liberato anche il piazzale di Sant’Anna dove potrà tornare a circolare dopo 10 giorni il pullman della linea 1. Problemi gravi alla circolazione restano in via Ianni, via Ferri, via Federico Salomone e Silvino Olivieri. Soprattutto per i pedoni che non possono usufruire dei marciapiedi. IL PRONTO SOCCORSO. Una ventina le persone che ieri hanno dovuto ricorrere alle cure dei medici in seguito alle cadute causate dal ghiaccio. Ma si è trattato perlopiù di contusioni e di escoriazioni di lieve entità.
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