Iscriviti OnLine
 

Pescara, 11/04/2026
Visitatore n. 753.021



Data: 15/02/2012
Testata giornalistica: Rassegna.it
Riforma del lavoro - I sindacati: l'articolo 18 non si sospende

Il dibattito sulla riforma del lavoro. Domani incontro con il governo, oggi tavolo tra sindacati e imprese. Camusso: "Nessuna sospensione temporanea per alcuni contratti". Angeletti: "Cancellazione sarebbe perversa". Bonanni insiste sulla "manutenzione"

La faticosa discussione sulla riforma del mercato del lavoro continua. Per cercare di offrire qualcosa di un po' più sostanzioso al confronto con l'esecutivo, oggi pomeriggio i sindacati e le imprese si incontreranno nella foresteria di Confindustria a Via Veneto. Nel frattempo, anche grazie ai presunti scoop usciti dalle prime pagine dei giornali negli ultimi giorni , l'articolo 18 resta uno dei nodi fondamentali dle dibattito. E i sindacati sembrano sempre più concordi nel difenderlo.

La sospensione dell'articolo 18 per alcuni anni nei confronti di alcune categorie di lavoratori "non è ipotizzabile. Le invenzioni di qualche giornale le lasciamo ai giornali", dice il segretario della Cgil Susanna Camusso, arrivando all'Accademia di Romania per la presentazione dell'Annuario del lavoro. In vista dell'incontro di domani con il governo, la leader sindacale sottolinea che "la riforma bisogna farla insieme al governo. Le parti sociali possono dare contributi unitari ma il tema vero è se domani si esce dalla logica degli annunci e si pongono nella discussione cose davvero importanti".

Che sono: "Quali politiche di crescita accompagnano la riforma del lavoro e come si interviene sulla precarietà e gli ammortizzatori universali". Camusso rileva che su questi temi "finora abbiamo sentito solo titoli e non proposte che permettano al confronto di entrare nel merito". Camusso torna a rifiutare un dibattito tutto concentrato sull'articolo 18: "E' insopportabile che tutta la discussione si concentri sull'articolo 18, che non e'- conclude- il centro del confronto e non si discute dei problemi veri".

La Cisl, invece, insiste sulla parola "manutenzione". Raffaele Bonanni ritiene che ci siano "ampi margini" per un accordo con il Governo sulla riforma del mercato del lavoro soprattutto grazie "all'avvicinamento molto forte" del ministro Fornero alle posizioni di Cgil Cisl e Uil e delle associazioni imprenditoriali. Secondo la Cisl - ha spiegato Bonanni - "bisogna trovare una soluzione" sull'art.18 con una manutenzione della norma. "Sarebbe incomprensibile - ha detto - sapendo che il Governo vuole intervenire sulla materia se nel sindacato non si trovasse una via d'uscita. E' sbagliato, si ripeterebbe quanto successo con le pensioni con il governo che ha fatto da solo. Questo per noi è inaccettabile". Secondo Bonanni è sbagliato che il sindacato su questa materia non si prenda la responsabilità di trovare una soluzione.

"Quella dell'articolo 18 è una questione di puro buonsenso, cancellarlo sarebbe non un modo italiano, ma perverso di affrontare il problema", ha infine affermato il segretario generale della Uil, Luigi Angeletti, tornando sul tema. Le imprese, ha spiegato Angeletti, "dicono che le interpretazioni che si hanno nelle cause sono variegate e portano a incertezza, quindi bisogna essere razionali, scrivere norme chiarissime e indicare le cause che possano indurre alla risoluzione di un rapporto di lavoro. Ci dicessero- ha aggiunto il leader della Uil- quali motivi possono portare al licenziamento; se sono razionali, anche se non e' piacevole, nessuno potra' opporsi, ma non vedo perché se uno su 1000 ha comportamenti che possono indurre alla risoluzione di un rapporto bisogna privare altri 999 di una normale forma protezione. Siamo in uno stato di incertezza? Bene - ha concluso il sindacalista- allora scriviamo norme chiarissime".

"Cgil, Cisl e Uil hanno presentato già una proposta – ha concluso Susanna Camusso - Attendiamo proposte di merito. E' insopportabile - ha proseguito - che la discussione debba essere solo sull'art. 18. Questo non e' il centro del confronto. Bisogna parlare di crescita e di ammortizzatori sociali".

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it