ROMA - La nota di Palazzo Chigi è secca: «Le dichiarazioni patrimoniali per i componenti del governo saranno disponibili dal prossimo martedì sui siti istituzionali». Ma l'asetticità del comunicato nasconde più di un imbarazzo. La seduta di ieri del Consiglio dei ministri sul tema non è andata liscia e la pubblicazione delle dichiarazioni, prevista entro tre mesi dall'insediamento del governo, è slittata e avverrà con qualche giorno di ritardo. Ad anticipare tutti, però, è stato il ministro dell'Istruzione Francesco Profumo, che ha pubblicato i suoi dati - e quelli dei due sottosegretari Elena Ugolini e Marco Rossi-Doria - sul sito del ministero.
La polemica
Da tempo si attendeva la pubblicazione dei redditi di ministri, viceministri e sottosegretari. Un'operazione trasparenza promessa, e più volte richiesta anche da questo giornale. Ieri in Consiglio dei ministri diversi esponenti del governo erano perplessi. Secondo la ricostruzione della seduta, alcuni ministri (tra cui Elsa Fornero) avrebbero mostrato resistenze non all'idea di rendere noti i propri redditi, consegnandoli per la pubblicazione a Palazzo Chigi, quanto sulle modalità di pubblicità, attraverso i siti dei singoli ministeri. Altri avrebbero chiesto qualche giorno in più per mettere a punto la dichiarazione sui patrimoni.
Il premier Mario Monti avrebbe annunciato la sua volontà di pubblicare in rete i suoi dati finanziari, aggiungendo anche (elemento di novità) che metterà a disposizione il suo conto corrente. Abbandonato per una pausa Palazzo Chigi - per incontrare il sindaco di Roma Gianni Alemanno - in Consiglio si è aperta una discussione tra i ministri.
Il 9 febbraio, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Antonio Catricalà aveva fatto una circolare per ricordare a tutti i componenti del governo che domani scade la consegna delle dichiarazioni al Senato e all'Antitrust. Oltre a Profumo, altri ministri hanno pubblicato almeno il loro trattamento economico annuo lordo: il ministro per la Coesione territoriale Fabrizio Barca (199.778.25 euro) e il Ministro per la Pubblica Amministrazione e la Semplificazione, Filippo Patroni Griffi (205.915,54 euro).
Il ministro Profumo
Sul sito del Miur da ieri sera compare, alla fine della biografia, la voce «Trasparenza della posizione patrimoniale e reddituale dei titolari di cariche di governo». Sono sei pagine che cominciano con i dati anagrafici e proseguono con l'incarico di governo e il relativo trattamento economico complessivo annuo lordo: euro 199.778,00. Profumo dichiara di essere collocato in aspettativa e senza assegni dall'incarico di Professore universitario di ruolo al Politecnico di Torino. Non risulta più, invece, la carica di presidente del Cnr, dal quale si è dimesso nei giorni scorsi.
Segue la sezione dei beni immobili. Profumo risulta proprietario di un fabbricato a Savona (niente cifre e niente metri quadri). Comproprietario di un fabbricato e di un garage ad Albissola Mare (Savona) (al 25 per cento), di un appartamento a Torino (50 per cento), di uno a Salina (Messina) (50 per cento) e di tre garage sempre a Torino (50 per cento). Tra i beni mobili: niente aeromobili, niente imbarcazioni da diporto, una sola automobile, immatricolata nel 2001, una Lancia Lybra. Segue il corposo capitolo delle quote o azioni societarie possedute: 894 azioni di Intesa, 1210 della Banca Monte dei Paschi di Siena, 250 De Longhi, 262 Enel, 3630 Telecom Italia, 137 Finmeccanica, 250 Del Clima, 5199 Unicredit.
Rossi-Doria e Ugolini
Pubblicati anche i dati dei due sottosegretari all'Istruzione. Elena Ugolini dichiara di ricevere come trattamento economico annuo lordo 188.869,00 euro. Tra i beni immobili ci sono l'abitazione di Bologna (al 50 per cento con il coniuge), una casa, una cantina e un garage a Rimini (quota dell'11,12 per cento). La Ugolini possiede una Lancia Y e nessuna azione. Marco Rossi-Doria, l'altro sottosegretario (noto per essere stato un «maestro di strada»), dichiara 188.869,00 come trattamento annuo lordo e la docenza della scuola primaria nella provincia di Trento: 37.248,02 euro (in aspettativa). Un'abitazione a Napoli, di 62 metri quadri (al 50 per cento), più un edificio rurale con corte a Demonte (Cuneo), da 208 metri quadri. Rossi-Doria si muove con una Lancia Musa Eco chic, immatricolata nel febbraio del 2011.
Magri e Milone
Pubblicati anche i dati dei due sottosegretari alla Difesa. Gianluigi Magri dichiara un compenso annuo lordo da 188.869,91 euro, tre fabbricati da 145, 65 e 65 metri quadri, tutti a Bologna, in comproprietà al 50 per cento. Un fabbricato a Bologna (22 per cento), uno a Ostiglia (Mn) (6 per cento) e uno a Correggioli di Ostiglia (11 per cento). Magri possiede una Jeep Cherokee, un motociclo Bmw, obbligazioni Mps (pari a 25 mila euro), obbligazioni Argentina Ubi Banca (22 mila euro) e azioni Hera (comproprietà al 50 per cento di 2750 azioni).
Filippo Milone guadagna la stessa cifra di Magri, è comproprietario per un terzo di un fabbricato da 100 metri quadri a Zoagli (Ge). Possiede una Mercedes Classe A, una Golf, una Fiat 1500 e due moto: una Yamaha Majesty e una Honda Sh 100.